_Il consiglio si tenne in Francia sopra le domande degl’Inghilesi._
Essendo divulgata la non vera pace tra li due re d’Inghilterra e di
Francia per vera, il duca d’Orliens, e il Delfino di Vienna figliuolo
del re di Francia andò a Mompelieri dove si fè grande ragunanza de’
baroni di Francia, e con loro furono i due cardinali ch’erano stati
altra volta al trattare della pace; quivi si fece parlamento per tutti,
nel quale chiaramente per tutti si tenne e conobbe, che quello che
domandava il re d’Inghilterra non era possibile, perchè non vedeano
che si potesse per modo alcuno inducere i Franceschi al consentimento,
tant’era la domanda ontosa e altiera, e a grande animo de’ Franceschi,
per la vituperosa e sdegnosa cosa, onde senza prendere accordo si partì
il parlamento. Il Delfino cavalcò ad Orliens con intenzione, che se
’l padre passasse in Francia col re d’Inghilterra, com’era ordinato,
li prestasse il consentimento della corona per difesa del reame, e
per tenere ciò che si potea; giunto in Orliens, mandò due baroni al
re d’Inghilterra a cercare accordo con lui, e fatto per sue lettere ed
ambasciate, a tutte le città e buone ville di Francia manifestò quello
che chiedea il re d’Inghilterra in vergogna e abbassamento della corona
e nome de’ Franceschi, e confortò li comuni che stessono attenti e
provveduti, e che si studiassono a fare buona guardia.