CAP. X.

_ Come il re di Navarra tribolava Francia._

Gli effetti della infinta e non vera pace tra i sopraddetti due re

si cominciarono a scoprire del mese di marzo seguente, perocchè il

re di Navarra, ch’era creatura del re d’Inghilterra, colla forza

degl’Inghilesi entrò una notte di furto in Alsurro, e non potendo

vincere la rocca, ch’era forte e bene guarnita alla difesa, fè la

terra rubare, e mettere al taglio delle spade grandissimo numero di

cittadini e paesani che quivi erano ridotti, e secondo che troviamo per

vero, oltre a seimila vi furono morti. Fu riputata crudelissima cosa e

disusata, perocchè simile cosa più occorsa non era nella lunga triegua

e pertinacia della detta guerra. Partito il detto re di Navarra con

sua gente d’Alsurro, se n’andarono al Tu, e stesonsi infino in Torì,

e ivi combatterono e presono uno forte castello ove trovarono molta

roba; e predato le cose sottili, fornirono il castello, e lasciaronvi

sofficiente difesa, cercando dove potessono fare danno. E oltre a

queste inique operazioni del re d’Inghilterra, e’ si copria sotto lo

scudo del re di Navarra, la cui forza tutta era d’Inghilesi: e pertanto

si potea dire pessima cosa, che era radice di tradimento, perocchè i

paesani allegrandosi per lo grido della pace novella non attendeano

alla guardia come erano usati, e pertanto ricevettono danno in molti

luoghi grandissimo; onde essendo improvvisi fidati, così malmenati,

e senza capo o consiglio, si diruppono quasi tutti a mal fare;

verificando l’antico proverbio che dice, tra pace e tregua guai a chi

la lieva.

Cronica di Matteo Villani, vol. 4 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 125 / 233 题