_Come messer Gilio di Spagna parlamentò col signore di Bologna._
Partito il legato di Firenze, a dì 26 di dicembre detto anno, cavalcò
dalla Scarperia, e poi traversò per l’alpe, per non appressarsi a
Bologna, acciocchè ’l signore di Bologna non prendesse gelosia, e
andò a Castelsanpiero; e ivi il signore di Bologna messer Giovanni
da Oleggio gli si fece incontro bene accompagnato di gente d’arme, e
ricevettelo onorevolmente in Castelsanpiero. E ivi essendo amendue,
pochi giorni appresso feciono parlamento, ove furono ambasciadori
del marchese di Ferrara, e della gran compagnia, e d’altri signori e
comuni, nella quale in effetto nè de’ fatti della compagnia, nè del
signore di Forlì niuna concordia pigliare si potè. Il conte di Lando
venuto in Forlì per trovarsi di presso al legato s’arrestò ivi, e così
niente fatto si partirono; il legato si tornò a Imola, e gli altri alle
luogora loro.