CAP. XCII.

_Come il marchese non volle dare Asti a’ Visconti._

Essendo per l’imperadore, per li patti della pace tra’ collegati e

i signori di Milano, dichiarato che Pavia rimanesse a popolo e in

libertà, e che Asti fosse renduto a’ signori di Milano, i signori di

Milano della dichiarazione non contenti pertinacemente domandavano

Pavia, e non che loro fosse ciò conceduto pe’ collegati, ma il marchese

di Monferrato, che tenea Asti, nol volea rendere loro. Così ciascuna

delle parti della pace fatta rimanevano malcontenti; e cominciarsi i

collegati a temersi de’ signori di Milano, e quelli di Milano feciono

loro sforzo, e mandarono a oste nel Piemonte contro ad Asti e all’altre

terre che ’l marchese tenea in Piemonte, e ordinarono di riporre le

bastite a Pavia, e ciò in piccolo tempo fornirono. Il marchese rimasto

povero e di danari e d’aiuto per li Lombardi, che non si ardivano a

scoprire per la pace fatta contro a’ signori di Milano, francamente

s’apparecchiava alla difesa e alla guerra come meglio potea.

Cronica di Matteo Villani, vol. 4 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 96 / 233 题