_Come il marchese non volle dare Asti a’ Visconti._
Essendo per l’imperadore, per li patti della pace tra’ collegati e
i signori di Milano, dichiarato che Pavia rimanesse a popolo e in
libertà, e che Asti fosse renduto a’ signori di Milano, i signori di
Milano della dichiarazione non contenti pertinacemente domandavano
Pavia, e non che loro fosse ciò conceduto pe’ collegati, ma il marchese
di Monferrato, che tenea Asti, nol volea rendere loro. Così ciascuna
delle parti della pace fatta rimanevano malcontenti; e cominciarsi i
collegati a temersi de’ signori di Milano, e quelli di Milano feciono
loro sforzo, e mandarono a oste nel Piemonte contro ad Asti e all’altre
terre che ’l marchese tenea in Piemonte, e ordinarono di riporre le
bastite a Pavia, e ciò in piccolo tempo fornirono. Il marchese rimasto
povero e di danari e d’aiuto per li Lombardi, che non si ardivano a
scoprire per la pace fatta contro a’ signori di Milano, francamente
s’apparecchiava alla difesa e alla guerra come meglio potea.