_Come il re di Navarra guastò intorno a Parigi._
Avendo avuto il re di Navarra dal proposto come avea cambiate le
guardie, e dato ordine presto alla esecuzione del trattato, non sapendo
ciò ch’era occorso al proposto, venne per prendere la prima bastita,
la quale trovando fornita di gente nuova e bene in punto alla difesa,
comprese che ’l trattato fosse scoperto: perchè mettendosi più innanzi
in sentore, intese come il proposto co’ suoi consiglieri erano stati
morti dal popolo; perchè vedendo in tutto suo pensiero annullato, d’ira
e di mal talento incrudelito nell’animo suo, non ostante concordia
nè pace ch’avesse co’ borgesi, tentò se per forza potesse vincere la
bastita: e lavorando invano, partito da quella, scorse intorno a Parigi
ardendo, e guastando, e predando ciò che potè. E poichè così ebbe
fatto alquanti giorni, non trovando in campo contasto, se ne tornò a
Monleone grosso castello, posto presso a Parigi a... leghe, e ivi si
pose ad assedio. E come che ’l fatto s’andasse, al detto re cresceva
gente d’arme da cavallo e da piè, la quale si movea d’Inghilterra non
per manifesta operazione del re, ch’era nel trattato della pace, ma i
cavalieri si mostravano muovere da loro e per loro volontà, come andare
in compagnia. Ed essendo per li cardinali mezzani della pace detto al
re che questo non era ben fatto, e che li piacesse mettervi rimedio,
scusossi, dicendo, che ciò molto gli dispiaceva, ma che quella era
gente disperata e di mala condizione, cui egli per suoi comandamenti
non potea nè correggere nè arrestare. E con questa gente il re di
Navarra cavalcava per tutto, e ardeva, e predava, e conduceva male
il reame di Francia, non ostante l’ordine della pace preso; nel quale
s’adattò il proverbio che dice, tra la pace e la triegua, guai a chi la
lieva.