CAP. XCI.

_Come il re di Navarra guastò intorno a Parigi._

Avendo avuto il re di Navarra dal proposto come avea cambiate le

guardie, e dato ordine presto alla esecuzione del trattato, non sapendo

ciò ch’era occorso al proposto, venne per prendere la prima bastita,

la quale trovando fornita di gente nuova e bene in punto alla difesa,

comprese che ’l trattato fosse scoperto: perchè mettendosi più innanzi

in sentore, intese come il proposto co’ suoi consiglieri erano stati

morti dal popolo; perchè vedendo in tutto suo pensiero annullato, d’ira

e di mal talento incrudelito nell’animo suo, non ostante concordia

nè pace ch’avesse co’ borgesi, tentò se per forza potesse vincere la

bastita: e lavorando invano, partito da quella, scorse intorno a Parigi

ardendo, e guastando, e predando ciò che potè. E poichè così ebbe

fatto alquanti giorni, non trovando in campo contasto, se ne tornò a

Monleone grosso castello, posto presso a Parigi a... leghe, e ivi si

pose ad assedio. E come che ’l fatto s’andasse, al detto re cresceva

gente d’arme da cavallo e da piè, la quale si movea d’Inghilterra non

per manifesta operazione del re, ch’era nel trattato della pace, ma i

cavalieri si mostravano muovere da loro e per loro volontà, come andare

in compagnia. Ed essendo per li cardinali mezzani della pace detto al

re che questo non era ben fatto, e che li piacesse mettervi rimedio,

scusossi, dicendo, che ciò molto gli dispiaceva, ma che quella era

gente disperata e di mala condizione, cui egli per suoi comandamenti

non potea nè correggere nè arrestare. E con questa gente il re di

Navarra cavalcava per tutto, e ardeva, e predava, e conduceva male

il reame di Francia, non ostante l’ordine della pace preso; nel quale

s’adattò il proverbio che dice, tra la pace e la triegua, guai a chi la

lieva.

Cronica di Matteo Villani, vol. 4 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 95 / 233 题