CAP. XLII.

_Come si dispuosono i Sanesi dopo la sconfitta._

I Sanesi udita la mala novella gran dolore ne presono, sì per la

vergogna, e sì perchè credendosi avere pace co’ novelli nemici loro,

per l’arroto oltraggiati, si vedevano nella guerra rifermi, e sentivano

ch’e’ Perugini per loro crescere vergogna erano per venire infino alle

loro porte, e non vedeano ciò potere vietare; che perchè il comune di

Firenze avesse d’ogni parte suoi ambasciadori, misurato mezzo trovare

non vi poteano, per la disordinata superbia e dell’uno e dell’altro

comune, onde si disposono di fare danari per diversi modi, quanti più

ne potessono ragunare, e feciono ambasciadori a’ signori di Milano, e

mandarono alla compagnia ch’era in Lombardia per conducerla contro a’

Perugini, e aspettando questo, si ritennono alla guardia delle loro

terre murate, e sgombrarono il contado. I Fiorentini non poterono

ritenere i Perugini, ch’e’ non volessono per loro arroganza, sentendosi

il favore della fortuna, ed essendo nel caldo della vittoria, andare

infino alle porte di Siena, come appresso racconteremo.

Cronica di Matteo Villani, vol. 4 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 46 / 233 题