CAP. XXXVIII.

_Come il popolo di Parigi cominciò scandalo._

Il governamento del reame di Francia, come è detto addietro, era

ridotto a tre stati, cioè prelati, baroni, e borgesi, i quali tenevano

il consiglio, e diliberavano quello voleano che nel reame si facesse,

e il Delfino vi consentiva. Durando il detto ordine, del mese di

marzo detto anno, avendo il proposto di Parigi con suoi confidenti

presa baldanza dell’abbacinato popolo per lo tagliamento fatto de’

consiglieri del Delfino, avendo nel suo segreto il trattato col re di

Navarra, si sforzava con astuzia mostrare a’ borgesi di Parigi, che per

questi fatti s’intendea più a singulare profitto che a comune bene, e

che la pace e l’accordo del re d’Inghilterra se ne dilungava, e che il

re loro signore n’era tradito. E sotto questo dimostramento col favore

del popolo ruppe quell’ordine, e recò il governamento di Parigi alle

mani de’ borgesi, schiudendone prima i baroni, e poscia i prelati.

E per esempio di costoro così feciono l’altre ville di Piccardia, ed

altre provincie del reame. E qui cominciò l’odio da’ gentili uomini al

popolo, che poi fece grande novità nel reame, come appresso si potrà

trovare. Il Delfino di ciò mal contento, e non potendo riparare, si

partì da Parigi, e andossene ad Orliense.

Cronica di Matteo Villani, vol. 4 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 42 / 233 题