_Come il popolo di Parigi cominciò scandalo._
Il governamento del reame di Francia, come è detto addietro, era
ridotto a tre stati, cioè prelati, baroni, e borgesi, i quali tenevano
il consiglio, e diliberavano quello voleano che nel reame si facesse,
e il Delfino vi consentiva. Durando il detto ordine, del mese di
marzo detto anno, avendo il proposto di Parigi con suoi confidenti
presa baldanza dell’abbacinato popolo per lo tagliamento fatto de’
consiglieri del Delfino, avendo nel suo segreto il trattato col re di
Navarra, si sforzava con astuzia mostrare a’ borgesi di Parigi, che per
questi fatti s’intendea più a singulare profitto che a comune bene, e
che la pace e l’accordo del re d’Inghilterra se ne dilungava, e che il
re loro signore n’era tradito. E sotto questo dimostramento col favore
del popolo ruppe quell’ordine, e recò il governamento di Parigi alle
mani de’ borgesi, schiudendone prima i baroni, e poscia i prelati.
E per esempio di costoro così feciono l’altre ville di Piccardia, ed
altre provincie del reame. E qui cominciò l’odio da’ gentili uomini al
popolo, che poi fece grande novità nel reame, come appresso si potrà
trovare. Il Delfino di ciò mal contento, e non potendo riparare, si
partì da Parigi, e andossene ad Orliense.