CAP. XVIII.

_Come la gente de’ signori di Milano furono sconfitti in Bresciana._

Essendo tra’ signori di Milano e’ collegati di Lombardia contro a

loro stretto trattato di concordia, avvenne che duemila barbute della

compagnia valicavano per lo Milanese. Messer Bernabò Visconti sentendo

questo, e temendo d’alcuna sua terra, di presente fece cavalcare messer

Giovanni da Biseggio suo capitano con millecinquecento cavalieri, e

appresso lo seguivano mille barbute per soccorso. Messer Giovanni,

franco e coraggioso capitano, si mise innanzi senza attendere gli

altri mille cavalieri, e colla sua brigata s’aggiunse co’ nemici

in sul Bresciano, e ivi si fedì tra loro aspramente. Quivi avea di

buoni cavalieri, che li riceverono allegramente, ove fu aspra e fiera

battaglia. In fine i cavalieri di messer Bernabò furono sconfitti,

e preso il capitano con venti conestabili, e bene quattrocento altri

cavalieri, e lasciati alla fede, all’usanza tedesca. Trovaronsi morti

in sul campo tra dell’una parte e dell’altra trecento uomini, i più de’

vinti; e questo fu del mese di dicembre anno detto.

Cronica di Matteo Villani, vol. 4 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 22 / 233 题