_Come la gente de’ signori di Milano furono sconfitti in Bresciana._
Essendo tra’ signori di Milano e’ collegati di Lombardia contro a
loro stretto trattato di concordia, avvenne che duemila barbute della
compagnia valicavano per lo Milanese. Messer Bernabò Visconti sentendo
questo, e temendo d’alcuna sua terra, di presente fece cavalcare messer
Giovanni da Biseggio suo capitano con millecinquecento cavalieri, e
appresso lo seguivano mille barbute per soccorso. Messer Giovanni,
franco e coraggioso capitano, si mise innanzi senza attendere gli
altri mille cavalieri, e colla sua brigata s’aggiunse co’ nemici
in sul Bresciano, e ivi si fedì tra loro aspramente. Quivi avea di
buoni cavalieri, che li riceverono allegramente, ove fu aspra e fiera
battaglia. In fine i cavalieri di messer Bernabò furono sconfitti,
e preso il capitano con venti conestabili, e bene quattrocento altri
cavalieri, e lasciati alla fede, all’usanza tedesca. Trovaronsi morti
in sul campo tra dell’una parte e dell’altra trecento uomini, i più de’
vinti; e questo fu del mese di dicembre anno detto.