CAP. XII.

_Come essendo l’oste de’ Visconti a Mantova, parte della compagnia si

mise in Castro._

Essendo l’oste de’ signori di Milano stretta a Mantova, e non movendosi

per la venuta della compagnia, nè per la guerra del Piemonte, i

collegati mandarono mille barbute e cinquecento masnadieri in sul

contado di Milano a un grosso casale che si chiama Castro, sedici

miglia di piano presso a Milano, ed entrativi dentro, lo trovarono bene

fornito da vivere, e di là cavalcarono il paese sino presso a Milano,

facendo a’ contadini gran danno, e a’ signori maggior vergogna. L’altra

parte della compagnia s’accostò in Vercellese colla gente del marchese,

e tolsono a’ signori di Milano parecchi castella: e per questo modo,

non potendo levare l’oste da Mantova, guereggiavano i tiranni dove

potevano. I signori di Milano aontati da’ cavalieri di Castro, ch’erano

pochi, e in su gli occhi loro, di subito gli feciono assediare con

intenzione che niuno ne campasse, ma d’avergli a man salva, e di

fargli tutti impendere per la gola, e però non li lasciavano partire.

Ma la cosa ebbe tutto altro fine, come nel suo tempo innanzi si potrà

trovare.

Cronica di Matteo Villani, vol. 4 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 16 / 233 题