_Come essendo l’oste de’ Visconti a Mantova, parte della compagnia si
mise in Castro._
Essendo l’oste de’ signori di Milano stretta a Mantova, e non movendosi
per la venuta della compagnia, nè per la guerra del Piemonte, i
collegati mandarono mille barbute e cinquecento masnadieri in sul
contado di Milano a un grosso casale che si chiama Castro, sedici
miglia di piano presso a Milano, ed entrativi dentro, lo trovarono bene
fornito da vivere, e di là cavalcarono il paese sino presso a Milano,
facendo a’ contadini gran danno, e a’ signori maggior vergogna. L’altra
parte della compagnia s’accostò in Vercellese colla gente del marchese,
e tolsono a’ signori di Milano parecchi castella: e per questo modo,
non potendo levare l’oste da Mantova, guereggiavano i tiranni dove
potevano. I signori di Milano aontati da’ cavalieri di Castro, ch’erano
pochi, e in su gli occhi loro, di subito gli feciono assediare con
intenzione che niuno ne campasse, ma d’avergli a man salva, e di
fargli tutti impendere per la gola, e però non li lasciavano partire.
Ma la cosa ebbe tutto altro fine, come nel suo tempo innanzi si potrà
trovare.