_Come il re Luigi richiese i comuni di Toscana d’aiuto._
Il re Luigi, vedendo a mal partito il contado di Provenza, diliberò
col suo consiglio d’andare in persona al primo tempo in Provenza con
tutto suo sforzo e degli amici, per liberarla dalla compagnia, e però
richiese tutti i suoi baroni del debito servigio, e ordinò d’avere
moneta e di fare alcuna armata; e del mese di novembre anno detto mandò
per suoi ambasciadori a richiedere i Fiorentini d’aiuto, e tutti gli
altri comuni di Toscana. Il nostro comune diliberò di darli l’insegna
del comune con trecento buoni cavalieri in fino ch’avesse cacciata la
compagnia di Provenza, gli altri comuni feciono la loro profferta più
lieve, e chi se ne diliberò con altra scusa.