_Chi fu frate Iacopo del Bossolaro, e come procedette il suo nome, e le
sue prediche in Pavia._
Era in questi tempi nato in Pavia un giovane figliuolo d’un picciolo
artefice che facea i bossoli, il quale nella sua giovinezza entrò nella
via della penitenza, e abbandonato il secolo, traeva vita solitaria
in alcuno romitorio nel deserto. È vero, che per essere a ubbidienza
prese l’abito de’ frati romitani, e chiamavasi frate Iacopo Bossolaro.
E avendo costui gran fama di santità e di scienza, fu costretto dal
suo ministro di ritornare in Pavia, e di stare nella religione, e ivi
tenea vita più solitaria e di maggiore astinenza che gli altri del
convento. Avvenne, che venendo il tempo della quaresima, ed essendo
consuetudine di fare il primo mercoledì della quaresima nella sala del
vescovo uno sermone al popolo, fu commesso a questo frate Iacopo, il
quale il fece in tanto piacere del popolo, che fu costretto a predicare
tutta la quaresima. E come fu piacere di Dio, questo religioso facea le
sue prediche tanto piacere a ogni maniera di gente, che la fama e la
devozione cresceva maravigliosamente per modo, che molti circustanti
delle terre e delle castella traevano a udire le prediche di frate
Iacopo. Ed egli vedendo il concorso della gente, e la fede che gli era
data, cominciò a detestare i vizi, e massimamente l’usura, e l’endiche,
e le disoneste portature delle donne, e appresso cominciò a dire molto
contro la disordinata signoria de’ tiranni; e in poco tempo ridusse le
donne in genero a onesto abito e portamento, e gli uomini a rimanersi
dell’usure e dell’endiche. E continovando le sue prediche contro alla
sfrenata tirannia, e avendo, come addietro è detto, per lo suo conforto
fatto pigliare l’arme al popolo a sconfiggere quelli delle bastite,
per la qual cosa le sue parole aveano tanta efficacia, che i signori da
Beccheria, ch’erano allora signori di Pavia, cominciarono a ingrossire
delle parole ch’egli usava in genero contro a tutti i tiranni. E allora
erano signori messer Castellano e messer Milano. Costoro cercarono
segretamente di farlo morire per più riprese, tanto che la cosa gli
venne palese, e’ cittadini ne cominciarono ad avere guardia, e dovunque
andava l’accompagnavano, per modo che i signori nol poteano offendere,
ed egli per questo più apertamente contro alle crudeltà già fatte per
costoro predicava, e incitava il popolo alla loro franchigia.