Il canonico Medulla amava di star zitto giocando a tressetti; ma il
notaio La Bella lo provocava.
--Non me ne parlate, notaio!... Busso!... Vi dico che è affare di
propaganda!...
--Fanno tanta carità!
--Carità pelosa. E vi sembra decente che una signorina vada e venga
sola da laggiù in paese e viceversa?... Striscio!...
--Visita gli ammalati poveri, regala medicine...
--Che medicine? Le pillolette omeopatiche le chiamate medicine?...
Infine, è forse medichessa costei? Stupido, imbecille il sindaco, e
più imbecille e più stupido mio fratello il dottore, che non le
intentano un processo!... Dobbiamo giocare, sì o no?... Io parlo da
sacerdote cattolico. E anche da persona che bada agli interessi di
tutti... Ecco, con questi discorsi, mi fate fare delle bestialità!
Smettiamo! È meglio!... Vinco sei soldi.
E il canonico, buttate sul tavolino le carte, si levò da sedere per
rimettersi il mantello e il cappello a tre punte posati sur una
seggiola in un angolo.
--Voi ridete, notaio!--egli riprese intanto che annodava i due nastri
neri attaccati al collare del mantello.--Ma il veleno protestante già
lavora. Volete scommettere che presto sentiremo parlare di un
matrimonio tra la inglesina e il figlio del Sindaco?
--Che male ci sarebbe? La ragazza è bella, è giovane, è ricca...
--Tutti gli sciocchi, scusate, ragionano come voi. E il cattivo
esempio lo contate per nulla? Sposare una protestante!
--Come se i protestanti fossero diavoli!
--Peggio! Voi non capite niente; siete con gli occhi chiusi.
--Io veggo che fanno molte opere che noi cattolici non facciamo.
--Lustre! Lustre! Intanto l'inglese è venuto a prendersi i nostri
migliori terreni... Fa la concorrenza ai nostri vini, ai nostri olii,
ai nostri agrumi... Si arricchisce alle nostre spalle! Ve lo dicevo
cinque anni fa? Sono stato profeta?
--Dicevate anzi il contrario! Le grillaie! Se le ha ridotte un
paradiso, è tutto merito suo. Perchè non le avete comprate voi, o il
Sindaco, o il Barone Lo Gatto, voialtri che tenete i quattrini sotto
chiave? Domineddio dovrebbe farveli muffire!
--Io sono sacerdote; non posso fare il contadino, lo speculatore...
--Voi; ma gli altri?
--Non voglio entrare nei fatti altrui... Vinco sei soldi, non quattro.
--E due di cui sono in credito dell'altra volta...
--Fanno sei, avete ragione!
--_Lupus in fabula_--esclamò il notaio.--Ecco l'inglesina.
E dalla soglia della _Banca_, la salutò cavandosi il cappello.
Miss Elsa questa volta non era sola. L'accompagnava don Liddu con due
paniere infilate pel manico alle braccia. Vestita semplicemente, con
abito cinericcio che ne modellava la svelta personcina, cappelline di
paglia alla canottiera ornato da largo nastro azzurro, borsa di cuoio
bianco in una mano, ella rispose, sorridendo, al saluto del notaio,
fece un gesto con la mano libera per accennare che tra poco sarebbe
passata da lui, e infilò il vicolo di rimpetto.
--Va da una povera donna che le ho raccomandata io. Vedova, malata da
tre mesi, con quattro bambini nudi e scalzi che periscono di fame...
--E voi date cinque anime in balia d'una protestante, perchè le
trascini all'inferno?--sbuffò il canonico.
--Vi ho chiesto mezza lira per quella disgraziata e non avete voluto
mai darmela!
--Ma io faccio la carità come so e posso; non debbo vantarmene con
voi. Gesù Cristo ha detto:--La tua destra non sappia quel che opera la
sinistra.--Costei, invece, va attorno con don Liddu che porta i
panieri delle provviste, per far sapere a tutti la sua gran carità!
Pretesti! Pretesti!
--È un caso, se oggi c'è don Liddu con lei.
--Pretesti!... Guardate là, intanto, il bamboccio del figlio del
Sindaco che le ronza attorno, che spesso l'accompagna fino a mezza
strada e anche fino al cancello laggiù. Vi pare bello? Vi pare onesto?
Una zitella con un giovanotto! È uno scandalo per le ragazze del
paese... Egli l'attende al passaggio. Già, costui non ha niente da
perdere; è ateo. Se ne vantava l'altra sera in Casino... E suo padre,
che è più bamboccio di lui, non lo ha preso a schiaffi... Ecco dove ci
ha condotti il vostro liberalismo!...
--È studente; all'università non s'insegna teologia!
--S'insegnava una volta; e a nessuno era permesso spacciare dalla
cattedra che Dio non esiste! Per questo si sono sùbito intesi bene la
signorina e lo studente. E finirà... come deve finire. Tanto peggio
per lei!
--Ah! su questo punto...--replicò il notaio con impeto.--Se la
conosceste da vicino! È più assennata di una vecchia. Parla senza
ipocrisie, ma con dignitoso contegno. Si rimane a bocca aperta
udendola ragionare. E quante cose sa? E quante cose sa fare! Musica,
canto, pittura. E non dico delle faccende di casa! Bada a tutto, alla
cucina, al pollaio, ai fiori. Trova tempo per tutto, per la carità
soprattutto. Le vostre nepoti, lasciatemelo dire, che fanno? La calza,
il cucito, e sanno appena leggere e scrivere... E poi, al balcone da
mattina a sera. Non dico che sia male tentar di acchiappare un marito;
è cosi difficile al giorno d'oggi!
--È un'altra cosa! È un'altra cosa!
--Restate qui... Perchè non cercate di convertirla? Fareste il vostro
dovere--disse il notaio con un che di malizia.
--_Induritum est cor Pharaonis_!
--Che ne sapete? È così buona! Sarebbe un trionfo per voi.
Ma il canonico scappò lestamente, vedendo spuntare dal vicolo miss
Elsa con don Liddu.