VII. — Per ritemprare la fibra....

Scrisse tempo fa un mite filosofo: — Se fosse assicurata la pace

perpetua l’umanità imputridirebbe. — E chiarì il suo concetto,

aggiungendo: La guerra è necessaria per ritemprar la fibra alle

nazioni.

La fibra di quale parte, di quali elementi delle nazioni?

Hanno bisogno d’aver ritemprata la fibra tutti quei milioni d’uomini,

i quali nei campi, nelle officine, nelle miniere, sulle montagne e sul

mare sudano sangue per campar la vita, condannati a un lavoro senza

tregua, che, quando non prostra o non uccide, fa le anime e i corpi di

ferro?

Hanno bisogno di aver ritemprata la fibra tutte quelle miriadi di

uomini d’ogni classe, pei quali tutta la vita è un’aspra lotta con

la sfortuna, un perpetuo sforzo ostinato e impotente per uscir dalla

oscurità e dalle strettezze, una quasi continua e non meritata sequela

di privazioni, d’umiliazioni e di disinganni, che li trascinano a cento

a cento al suicidio?

Hanno bisogno d’aver ritemprata la fibra tutti quegli innumerevoli

infelici, a cui le malattie, le disgrazie e i delitti strappano

ferocemente dalle braccia le persone più care, aprendo nel cuor loro

delle ferite che sanguinano senza fine, gettando nell’anima loro una

tristezza, che dura fino alla morte?

Hanno bisogno di aver ritemprata la fibra tutte quelle migliaia di

creature, naturalmente coraggiose e magnanime, che in ogni occasione

di sventura privata o pubblica sono le prime a offrire e a dar l’opera

propria e il proprio sangue, e compiono ogni giorno, senz’ambizione

e senza compenso, quei mille atti di virtù oscuri o dimenticati, che

onorano più altamente la natura umana?

Hanno bisogno d’aver ritemprata la fibra quelle migliaia di giovani e

d’uomini maturi, che ai doveri della loro professione, a una ambizione

nobile e utile a tutti, all’arte, alla scienza, all’amore appassionato

del lavoro sacrificano gli agi, i piaceri, la libertà, la pace,

segregandosi dal mondo e accorciandosi la vita?

Tutti costoro, per certo, non hanno bisogno di rinvigorirsi la fibra

nella guerra.

Ma se si tolgono tutti costoro, che cosa rimane di una nazione altro

che un branco di parassiti gaudenti, di oziosi tarlati dalla noja,

d’avventurieri scioperati, di quattrinai mestatori, d’anime nulle o

triste o bislacche, che neppure amano la patria e la gloria, perchè non

hanno in sè nulla di gentile e di grande!

È forse per rinvigorir la fibra a costoro che si dice necessario e

desiderabile che ogni tanti anni corrano sulla terra dei torrenti di

sangue generoso e di pianto disperato?

Non è credibile.

La sentenza, dunque, vuol essere corretta così: La guerra è necessaria

per ritemprare la fibra agli eserciti.

Questo forse pensava il buon filosofo; ma, per pudor filosofico, non

osò di dirlo. Deploriamo la sentenza e rallegriamoci del pudore.

Lotte civili · 第 25 / 30 题