V. — Ai maestri.

Sarebbe opera utile al trionfo della Pace il cercar di correggere

nelle scuole, e in particolar modo nell’insegnamento storico, la

troppo facile e cieca ammirazione dei grandi macelli e dei famosi

macellatori; il combattere la leggierezza, il linguaggio inconsciamente

barbarico con cui s’avvezzano i giovanetti a raccontare e a descrivere

le stragi più orrende, con l’idea falsissima che siano una cosa sola

l’indifferenza per lo spargimento del sangue e il coraggio; l’educarli

a congiunger sempre all’ammirazione del valore guerriero un sentimento

di pietà profonda per le vittime e di alto rispetto per la vita umana;

il far sì che al sentimento della necessità ed anche della santità di

certe lotte cruente uniscano sempre quello d’un orrore doloroso per

questa necessità medesima e la speranza che un giorno essa non sia più

per l’umanità che un ricordo funesto e non abbiano più a sorgere statue

d’eroi sopra piedestalli di carne umana lacerata. Se questo si facesse,

non avverrebbe così di frequente d’udir persone civili e gentili,

non per altro che per spirito d’avventura o per ambizione di gloria

patriottica o per scopo d’educazione nazionale, esprimere placidamente

il desiderio di una guerra, senza che dieci voci indignate s’alzino

loro d’intorno a dire che hanno proferito la parola più stolida e più

scellerata che possa uscir dal labbro d’un uomo.

Lotte civili · 第 23 / 30 题