P. — Ah! ah! I quattrini per la santa causa! Già si capisce. E li
spillerà sotto altri pretesti.
C. — Ma che! Tu vedessi che disinvoltura. Non cerca pretesti. Credi
tu che ha il coraggio di dirmi: — Ho bisogno di tanto per le elezioni
— per gli scioperanti — per il giornale — per il diavolo che li
porti. Ma con una mutria, ti dico, e una voce, che non c’è modo di
rifiutarglieli, come se chiedesse la sua parte di pane.
F. — Intendo, è irritante.
C. — Irritante? Che io debba dar dei quattrini per rifornir la cassa a
un partito che vuol mandar per aria me, l’aver mio e tutta la baracca?
Tu sei indulgente. È mostruoso e intollerabile!
P. — Già; tu preferiresti quasi quasi ch’egli spendesse i tuoi denari
al gioco, o in vino di Champagne, con le ragazze allegre: di’ la
verità?