V.

Venian per la selva silente

Con passo dolente le donne,

Non vive, ma come sottili

Fantasmi gentili nel viso.

Mi cinser la testa pietose

D'un olio di rose soave:

Mi tolser la nebbia che ingombra

Lo spirto com'ombra letale,

E--Figlio--mi dissero--Ave!

* * *

Noi siamo le eterne sorelle

Noi siamo le belle immortali,

Che sciolto il mister della Sfinge,

Di morte non spinge la mano.

Ci accoglie la selva divina,

Che verde sconfina nascosa

Ai cupidi sguardi dei vivi

Di rose e d'ulivi fiorente:

Riposa, riposa, riposa.

* * *

Solleva lo sguardo smarrito

Ascolta l'invito piacente:

Dal monte chi rotola in questa

Eterna foresta rivive.

Per balze scoscese e dirotte

Stancasti la notte: sei vinto.

Riposa, riposa, riposa.

L'effluvio di rosa immortale

Richiami lo spirito estinto.

* * *

Chi beve all'eterna fontana

Che limpida emana da Dio

S'inebria di santa certezza,

Gli anelli disprezza di morte.

Piantate per sempre le tende,

L'affanno distende di un'ora.

Ristora nel placido oblìo

Lo stanco desìo, dell'alma

Le crude ferite ristora.

Vecchie cadenze e nuove · 第 82 / 94 题