Venian per la selva silente
Con passo dolente le donne,
Non vive, ma come sottili
Fantasmi gentili nel viso.
Mi cinser la testa pietose
D'un olio di rose soave:
Mi tolser la nebbia che ingombra
Lo spirto com'ombra letale,
E--Figlio--mi dissero--Ave!
* * *
Noi siamo le eterne sorelle
Noi siamo le belle immortali,
Che sciolto il mister della Sfinge,
Di morte non spinge la mano.
Ci accoglie la selva divina,
Che verde sconfina nascosa
Ai cupidi sguardi dei vivi
Di rose e d'ulivi fiorente:
Riposa, riposa, riposa.
* * *
Solleva lo sguardo smarrito
Ascolta l'invito piacente:
Dal monte chi rotola in questa
Eterna foresta rivive.
Per balze scoscese e dirotte
Stancasti la notte: sei vinto.
Riposa, riposa, riposa.
L'effluvio di rosa immortale
Richiami lo spirito estinto.
* * *
Chi beve all'eterna fontana
Che limpida emana da Dio
S'inebria di santa certezza,
Gli anelli disprezza di morte.
Piantate per sempre le tende,
L'affanno distende di un'ora.
Ristora nel placido oblìo
Lo stanco desìo, dell'alma
Le crude ferite ristora.