Io mi ho riso molto di cio, che mi scrivete, ispetialmemte della strana
& falsa opinione, che vi è nata, veggendo che il vostro cagnuolo tanto
vi ami, che a tutti fuor che voi digrigni i denti, ne dal vostro lato
mai si diparta. Se voi havesti atteso alli studi piu di quel che
atteso havete, non vi lasciareste entrar nel capo opinione, che li
spiriti humani entrino ne cani, ne gran maraviglia vi parerebbe, che
un cane vi amasse, essendo per altri tempi ciò avvenuto. Il ragazzo
di Xenophonte fu come voi, & forse piu di voi amato da un cane. Un
Pavone amò similmente con estremo ardore una Verginella in Leucadia.
Ho letto nelle storie di Sassone Grammatico, che un Orso per istremo
amore rubò già una fanciulla mentre ne campi con le compagne scherzava,
si che non ve ne date maraviglia, ne vi lasciate entrare nel capo si
strane fantasie, & si capricciosi ghiribizzi: & attendete a star sana &
scriverci alcuna fiata. Di Lucca alli XII. d'Agosto.
FRANCESCA DA COREGGIO MAINOLDA ALLA S. CHIARA DA COREGGIO SORELLA
HONORANDA.
Voi mi pregaste l'altro giorno che io vi volessi scrivere una
essortatione alla castità, perche n'eravate stata pregata d'alcune
monache vostre care amiche, nella quale essortatione ramemorassi buona
parte di quelli che la castità cordialmente abbracciarono. Io vi mandai
(non so se l'havete ricevuto) un brieve Cathalogo d'huomini casti
raccolto con gran fatica, accioche voi stessa ve la formassi, & non ne
deste briga a me, che sono pur assai occupata: & acciò che meglio vi
riesca l'impresa, & piu copiosa & efficace sia, vi faccio sapere che
non sarà fuor di proposito il mescolarci Penelope (benche pagana fusse)
anchora che vi sieno alcuni che per casta non la tengano. io sono del
parere di Ovidio, ilquale, nel terzo de le sue Elegie in cotal modo
ne scrisse. PENELOPE MANSIT, quamvis custode careret, inter tam multos
intemerata procos: mescolateci Daphne figliuola di Peneo; Biblia moglie
di Duvillo Romano, ricordative di Sophronia Romana, di Zenobia Reina
de Palmirei: di Etelphrida Reina d'Anglia, di Baldraca, di Dula, di
Edeltruda, di Sulpitia figliuola di Patercolo: di Rodogune figliuola
di Dario: di Siritha figliuola di Sinaldo: di Vria, della greca Hippo,
di Timoclia: di Ciane Vergine Siracusana: di Medullina, di Marcia
figliuola di Varrone, & di Eugenia figliuola di Philippo proconsole
Alessandrino; la quale, temendo che Commodo Imperadore non la violasse,
vestitasi d'habito monastico menti lungamente & sesso, & nome: a questo
modo voi la farete copiosa & Florida & me haverete da molta molestia
liberata; State sana & amatime. Di Mantova alli XX. di Marzo.