Non mi piacque mai che lungamente habitaste in queste contrade, dove
tante meretrici sogliono, non senza contagione delle honeste femine
habitare, se l'uva frauda guasta l'uva sana, che le sta al dirimpetto;
quanto peggio averrà a quella giovinetta che vedrà a tutte l'hore gli
dishonesti & lascivi abbracciamenti delle vicine? se una pecorella
rognosa, è atta a contaminar tutto 'l gregge, che speraremo noi di
si morbosa conversatione? & forse che a queste vostre vicine, basta
tener la vita da triste, & lussuriose, se anche ne nomi le antiche
triste non imitano, rebattezandosi & in luogo di Maria, Francesca,
Orsola, Helena, & Antonia. Chiamarsi Glicerio, Phrine, Taida, Flora,
Lida, Philena, & Callidena. per mio consiglio adunque levatevi di
cotesta vicinanza, imperoche non mancano a nostri tempi, chi sappia far
l'ufficio di Dipsa: che fuggiva da Ovidio per i suoi ruffianesimi nelle
sue Elegie flagellata; non ci mancano delle Hilarie, de Crobili, de
Cinnari, & de Siloni, nel ruffianeggiare sommamente esperti et dotti,
si che levatevene quanto piu tosto potete, schivate i pericoli che vi
soprastanno, se non volete essere sprovedutamente pressa state sana che
Iddio da mal vi guardi. Da Cremona alli X. d'Agosto.