LEONORA FIASCA A M.

Molti lodano la bontà vostra, & molti all'incontro biasmano

l'ostentatione che voi usate, perche si creda da tutti che buona &

virtuosa siate: questo non è ben fatto, perche la vera virtu fu sempre

di se stessa contenta, ne premio veruno ricerca: ella non dimanda

loda, non chiede premio: ne vuol alcuna ricompensa: bastali sol di

virtuosamente operare, senza che l'habbi testimonio che predichi i suoi

gloriosi fatti. si come la terra dove si cela alcuna vena d'acqua, suol

mandar sempre fuori avanti il nascimento del Sole, alcune esalationi

in forma di nuvole, cosi quelli che sono veramente buoni sempre soliti

sono di dar alcuni indicij di lor stessi; per iquali chiunque ha punto

di discorso, puo chiaramente comprendere che in te sia la lor bontà:

astenetevi adunque da queste brutte affettationi, lequali possenti

sono a scemarvi la reputatione, anzi che di accrescerla pur tantino:

Io ve n'ho piu volte ammonita, ma per quel che mi aveggo, gitto via il

tempo & l'opra insieme poscia che voi non ci attendete. Paretemi voi

fatta simile al terreno di Narni, ilquale per la pioggia si fa arido,

& per il caldo s'inhumidisce, la dove M. Tullio si puose a giuocarci

sopra & dire, EX IMBRE PULVEREM, EX SICCITATE FIERI LUTUM. Cosi credo

io facciano le ammonitioni mie verso di voi, se vi predico l'humiltà,

insuperbite fuor di modo, & se all'ambitione per aventura vi conforto,

vi abbassate piu di qualunque vilissima creatura. Hor su fate pur a

vostro modo & vedrete quel che ci guadagnerete: non altro intorno a

questo fatto vi ragiono. Scrivetime spesso, perche farò il medesimo

verso di voi. Di Mantova alli IIII. di Novembre.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 141 / 268 题