Io non so quel che mi debba dir del vostro cervello, il quale regger
non puo ne alla buona, ne alla rea fortuna. paretemi veramente simile a
un corpo infermo, ilquale non puo tolerar ne caldo ne gelo. doverreste
pur sapere che si come l'Api dell'amarissimo Timo, raccogliono
soavissimo mele, così le persone savie sogliono dalli affanni, & dalle
tribulationi sempre trar qualche utilità: è da pigliar sempre in buona
parte ciò che fuor dell'aspettatione ne aviene. ma voi fate appunto
come fanno i fanciulli, liquali se di un minimo solazzo privi sono
subitamente risolti in amare lagrime sprezzano ogni altro piacere
& commodo. Voi certamente per un poco di dispendio vi convertite in
dispiacere quanti bei commodi v'habbi & natura & fortuna dati. Deh
ratemperative hormai & mostrare il valor del cuore, poi che v'è ne data
si bella occasione; non ammirate tanto l'altrui fortuna c'habbiate in
odio la vostra: non fate come fanno gli adulteri, liquali invaghiti
delle altrui mogli sprezzano le loro; contentative della vostra sorte.
Di Piacenza alli X. di Gennaio.