LUCIA GUINIGI À M. LELIA SO.

Il vostro andare alla predica, mi pare di molto poco profitto, poi che

non ci andate salvo che per giudicare il predicatore s'egli favella

Thoscanamente ò non, se l'ha buona voce, & se l'ha gesti commodi

& belli da vedere. Vorrei piu tosto faceste come faccio io quando

beo, mi traggo prima la sete, & poi a bell'agio contemplo l'intaglio

della copa, ò il lavoro del bicchiero. considerate anchora voi prima

quanto sia giovevole ciò ch'egli vi dice, & poi considerate (se'l vi

pare) l'elegantia del dire & la proprietà della lingua. Quelli che

sol ricercano gli ornamenti dell'oratione, paionmi simili a quelli

che non vogliono ber l'antidoto se il vaso dove l'hanno a bere non

è recato da famoso luogo; & cosi la vernata non si vogliono por in

dosso veste alcuna, se tutta la lana della quale è tessuta, non viene

d'Athene. intendo di piu che non fate mai altro in chiesa che cicalare

hor con questa & hor con quella vicina. non fanno già cosi quelli che

hanno voglia di far profitto nella via d'Iddio, ma odono tacitamente,

& con riverentia. & come volete voi far frutto se non ci attendete?

voi vi fate tenere una cicala & altro non ci guadagnate: bisogna star

attentamente dal principio a fin al fine si come far si suole nell'udir

le Tragedie; altrimenti non se ne po trar alcuna utilità: di questo

v'hò voluto avisare, acciò che ve ne asteniate per l'avenire: pigliate

vi prego in buona parte quanto v'ho detto: l'ho fatto per l'amore che

vi porto, & non per altro rispetto. state sana. Da Saltocchio. Di Lucca

alli XIII. di Marzo.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 119 / 268 题