Vorreste (per quanto dal vostro messo hò compreso) che io vi provedessi
di una donzella, che fusse verso di voi amorevole, fusse amica
d'honore, & sapesse ottimamente lavorare. Io mi ci sono affaticata
quanto hò potuto, vi prometto la mia fe, che non mi abatto salvo che
a certe pastrocelle che non hanno il capo fitto ad altro che a far
l'amor, ma non è però da maravigliarsene molto; imperoche delle cose
vili fu sempre maggior la copia che delle rare & perfette: & questo
senza piu philosopharci sopra lo veggiamo per isperienza. Le Asine
partoriscono per tutto'l tempo della vita loro parto si sprezzato
& abietto, la dove le donne si per tempo cessano di partorire: non
resterò per questo di affaticarmi, & far affaticar altri, acciò
siate compiacciuta di quanto desiderate, ne mi fidarò di particolare
relatione, ma vorrò prima che io ve la mandi havere un commune
consentimento di tutta la vicinanza ch'ella sia tale, quale la
ricercate: state pur sicura nelle mie promesse, & vi faccio sapere,
che io sono da chi famigliarmente meco conversa rassimigliata al fico,
ilquale fa frutti & non fa fiori cosi a punto io faccio fatti, et non
parole. Tutte le volte, che vi occorra prevalervi dell'opra mia, tal
quale ella sarà, bastivi l'accennarmi & lasciate fare a me. Di Bergomo
alli X. d'Aprile.