ISABELLA SFORZA A M. CASSANDRA FERRERA.

Mi dispiace d'haver inteso che habbiate determinato nell'animo vostro

di spender quanto havete in comprar annella, ne vi potete ratemperare

che come ne vedete alcun ben pretioso che non lo vogliate havere

non avertendo non potersi far al mondo piu inutil & sciocca spesa

variandosi di tempo in tempo la lor reputatione, & consistendo il

pregio di quelli nella bugia de fraudolenti mercatanti. Li antichi

nostri furono piu savij di noi, & non ne fecero mai tanta stima come

noi facciamo. Giove fece a Prometteo un'annello di ferro, et la gemma

era di un pezzo di pietra tolta dal scoglio al quale era legato & fu

presente d'un Giove la dove se hora non si donano diamanti di molti

carratti par che non si doni nulla: che li anelli fussero di ferro (se

forsi vi paresse favola) ve ne pò chiarire Appiano nella terza guerra

Punica: ne memoria alcuna di anelli si trova presso di Homero huomo nel

scrivere si curioso & si diligente. Ricordomi d'haver letto ne VII de

Saturnali che sol si adoperavano le anella per sigillar le lettere &

non per alcuno altro ornamento: non vi ponete adunque tanta cura quanta

vi ponete, perche l'è una mera pazzia, l'è una espressa sciochezza a

chiudere in si picciola cosa, un'ampio patrimonio: lasciate adunque

questa vanità & fate a mio modo, perche vi consiglio fedelissimamente,

& in altri studi ponete il pensier vostro.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 113 / 268 题