GIULIA FEDERICI GA. A M. LIVIA CARAFFA.

Io vi hò sempre tenuta per donna di giudicio, & hora più che mai vi

ci tengo: poi che havete ricusato di ripigliar marito: & questo per

amore di castità. veramente giudico io ottima esser quella sententia

NON EST CASTA MATRONA, QUA BIS NUPSIT. & tanto piu savia vi reputo,

havendo per marito rifiutato quell'huomaccio che si importunamente vi

voleva per moglie. Deh come havete voi fatto bene: à me non piacque

mai quella sua phisionomia: quei Cigli molto inarcati me'l fecero

sempre reputar superbo & vanaglorioso: quei occhi grossi & molto

aperti mi dettero sempre gran sospetto ch'egli non fusse invidioso &

piu del dover tenace. Il suo naso lungo & alquanto sottile, me l'hà

sempre fatto giudicare per huomo troppo credulo & iracondo: Si che a

tutte l'hore ve ne lodo, & con qualunque persona che io parli, dico

senza temere alcuna riprensione, che nell'esser prudente & giudiciosa

havete poche che vi pareggino. Vi essorto & conforto a rimaner vedova

& menar vita conveniente all'ordine & stato vedovile fuggendo balli,

comedie, & altri vani spettacoli & resecando da voi ogni soverchio

lusso, fatta sempre ricordevole del savio detto dell'Apostolo. VIDUA

IN DELITIIS VIVENS, MORTUA EST. schivate quanto piu potete la prattica

de frati; perche l'è di gran sospetto, & la maggior parte hoggidi s'ha

persuaso che i frati habbino giurato la croce addosso alle vedove: &

che ad altro bersaglio non habbino posto la mira che ad inescarci &

farci lor tributarie: guardative con non minor avertenza che l'andar

molto in volta non sia cagione di acquistarvi mala fama. molte n'ho io

conosciuto, le quali savie & honeste erano, & sol per esser vagabonde

si posero un brutto cappello in capo. l'è veramente maggior difficultà

ad una vedova il sapersi ben reggere senza dar di se sospetto, che non

è a una fanciulla da marito. Vi hò scritto queste poche parole: perche

vi amo, et desiderarei che tutte le persone lequali amo fussero del mio

parere. state lieta et sana. Di Brescia alli XX. d'Agosto. Mia madre &

mio figliuolo vi salutano & vi desiderano ogni bene.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 112 / 268 题