CAMILLA N. A M. SEPTINIA ALBIZI.

Havendomi per vostre lettere significato il desiderio che havereste, di

maritare vostra figliuola in qualche honorato gentilhuomo della citta

di Brescia, dove mi ritrovo havere de molti amici & benivoglienti, vi

faccio sapere ch'io n'hò uno alle mani, nel quale, appariscono tutte

le virtù a quella sembianza che non veggiamo apparire nella gemma

detta Oppalo tutte le doti dell'altre pretiose gemme: egli è per la

prima cosa, un'armario di civile & de canonici statuti, l'è un largo

fonte di cortesia, l'è un essempio di fedeltà. L'è finalmente l'Idea

della giustitia & della modestia: & se per aventura non mi havessi

quella fede che merita l'amore qual io vi porto, dirovi & il nome &

il cognome, acciò che pienamente da altri informare ve ne possiate:

chiamasi M. Lodovico Barbisono, la cui eccellentia è tale che non si

pò conoscere da chi non se gli avicina a quella foggia a punto che

dell'altezza de monti intraviene: non prattica veruno con esso lui,

che miglior & piu discreto non doventi, anchora che con tal pensiero

non ci si pratticasse: aviene a punto come avenir suole a quelli che

nelle profumerie entrano, che seco poi ne traggono l'odore anchora che

per tal rispetto non vi entrassero ò vero come quelli che dal Sole son

fatti coloriti pensando per aventura a qualunque altra qualità solare:

avisatemi d'ogni vostro pensiero che intorno a ciò farete, perche

sappia come governar mi debba. Di Brescia alli XII. d'Aprile.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 108 / 268 题