D. CORNELIA PICCOL'HUOMINI CONTESSA DI ALIFFE ALLA S. ISABELLA SFORZA.

Delle male fortune che occorse vi sono, ne hò sentito tanto dolore

che al mio vivente non hò mai sentito il maggiore: & credo fermamente

ch'egli mi havrebbe del tutto sbattuta, se confidata non mi fussi

nell'alta prudentia della .S.V. della quale hò sempre sperato che in

qualunque fortuna vi ritrovassi, mostrareste che piegare non si pò

per alcuno maligno soffiare d'impetuoso vento la grandezza dell'animo

vostro. il nano anchora che sopra di altissimo monte posto sia, egli

non rimane perciò di esser nano, et cosi sel si pone un colosso nel

pozzo non resta per questo di scuoprire quanto egli sia grande: cosi

anche la donna savia è sempre grande, ben che da colpi di fortuna

trafitta sia et la pazzarella è sempre picciola, anchor che in somma

& splendida fortuna si ritrovi essere; sopportate .S. mia quanto vi

accade di sinistro con viril animo, ne vi lasciate in modo alcuno

sbigottire dall'altrui malitia, la quale è a peggior conditione

condotta che non sono i serpenti, poi che quelli senza veruno suo danno

in se contengono la qualità velenosa, & la malitia per se stessa se la

bee & ingiottisce. vi conforto di piu a perdonare a chi vi ingiuria &

a torto travaglia, ne permettere che la lor detestabil ingratitudine vi

ritardi mai ò vi rimova dal far di novo beneficio, si come non restate

di seminare doppo la mala ricolta, ne restate di navigare, benche piu

volte habbiate fatto naufragio. cosi facendo ne riportarete somma loda,

& viverete quando sarete sotto terra. state sana & confortative in

Christo. Di Napoli alli X. di Settembre.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 109 / 268 题