LUCRETIA MARTINENGA CONTESSA BECCARIA ALLA S.

Quando intesi che la virtuosissima vostra figlia era da questa vita

alla celeste trappassata, subito pensai che tal partenza in cosi

giovenil età vi fusse stata cagione d'insoportabil noia, & ad un

medesimo tempo conobbi ch'era mio debito il consolarvi di si gran

perdita, senza haver altro risguardo alla singolar vostra prudentia.

ma non fece cosi subitamente, quel che dovea fare, perche piacquemi

d'imitar i medici, li quali non porgono i lor rimedij quando

l'infermità incrudisce & è in aumento, ma sol quando l'incomincia

a declinare. io non volli porgervi alcuna consolatione a quelli

primi movimenti pieni d'ira & di dolore, ma ho voluto aspettare

che si fussero alquanto rimessi: hor finalmente pregovi dolcissima

.S. à temperar il duolo, che tanto vi cuoce, & si v'afflige: anzi

a prepararvi di gir dove ella dimora contemplando a tutte l'hore la

faccia del nostro padre eterno: ella è veramente nel Paradiso, & voi

piangete? ella giubila con gli Agnoli & festeggia insieme con le sante

anime: & voi per lei vi tribolate? quasi che vi rincresca che lasciato

qua giù il corporal velame, salita se ne sia à superni chiostri?

quasi che vi dispiaccia, ch'ella si sia vestita di immortalità? Deh

consolative signora, & non vogliate sminuire con le vostre amare

lagrime, la sua eterna gioia: ma pregatela piu tosto che preghi per

le nostre miserie, & supplichi il grande Iddio, che ne faccia hoggimai

cittadini della celeste Gierusalemme. Di Pavia alli XV. d'Aprile.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 105 / 268 题