BARBARA TRIVULZA A M.

Vi dolete meco per lettere, che i vostri figliuoli sieno ritornati

a casa senza dottrina et senza alcuno bel costume, di che anch'io

per l'amor che vi porto, assai, & non poco me ne doglio: l'è vero

che non me ne maraviglio imperoche non vidi mai (al mio vivente)

alcuno albero che facilmente non divenisse sterile, & si facesse

tortuoso, mancandogli la debita cultura, non v'è alcuno si felice, &

si sollevato ingegno che facile non sia al degenerare; mancandovi la

buona & santa educatione. Niuno generoso cavallo obedisce volentieri al

cavalcatore, s'egli prima non è con perfetta arte domato, noi habbiamo

tutti naturalmente l'ingegno assai feroce se con saggi precetti &

con virtuosa creanza non sia adomestichito & fatto mansueto: quanto

la terra è di sua natura migliore, tanto più agevolmente si corrompe

& guastasi, se nel coltivarla vi si usi alcuna negligentia; i buoni

& felici ingegni se non sono ben disciplinati, scorrono ne vitij con

maggior prestezza che non fanno gli altri. & che volevate voi ch'essi

apprendessero di buono, ò di bello, stando alla villa del continuo

sotto l'imperio del lor zio, di cui non nacque, ne nascerà mai il piu

rozzo, piu ignorante, & il piu inhospital villano, sono i fanciulli

come anche sono le materie molli, dove tosto s'imprime il sigillo.

se qualche buona dottrina, & se qualche bel costume lor fusse stato

insegnato, l'havrebbono appresso, ma non essendogli mostrato salvo che

cattivi essempij come potevate voi sperar che riuscissero altri di quel

che riusciti sono. Di Prolezza alli XIII. d'Aprile.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 104 / 268 题