LEONORA VERTEMA A F. N.

Mi rallegro che senza niuno amichevol consilio habbiate preso marito

(mi rallegro dico) perche vi vederò far la penitentia della vostra

prosuntione; poi che vi pare di saperne piu della Sibilla Cumana & ne

sapete meno di qualunque rozza contadinuccia: hor su vi faccio sapere

che voi havete preso per marito huomo si loquace, che per una parola

che voi li direte, ve ne responderà sempre dieci. per il che molti lo

rassimigliano a qual Portico ch'era già in Olimpia, il quale rendeva

sette voci per una. L'è anchora goloso più di quel Aristoxeno che

desiderava che dato li fusse dalli dei il collo di Grue. sarà veramente

pericolo grande, che un giorno egli non vi mangi come fece Camble Re

de Lidi, il qual per istrema voracità mangiò una notte la moglie (sel

vero però ci narra Musonio auttor Greco nel libro ch'egli scrisse della

Poliphigia & della Poliposia). L'è oltre questo, mettidore de malvagi

dadi. giocherebbesi il generò; si che poveretta & mal consigliata come

vi siete voi stranamente affogata? & poi volete esser tenuta savia al

par di Solomone? hor godetevelo nella buon'hora; & imparate a vivere

nell'altre cose più consigliatamente che non havete fatto in questa.

Iddio vel perdoni, voi ci havete posto con questo vostro temerario

ardire in tanto travaglio, che se campaste mille anni, non ce ne

trarreste mai. state sana. Di Piuri: alli XX. di Settembre.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 96 / 268 题