Se voi volete che io conversi con esso voi, & che da sorella per
l'avenir io vi tenga & ami, si come per adietro v'ho amato: voglio
per ogni modo mutiate vita & cambiate costumi: ma che cosa disperata
è questa che non sappiate attendere ad altro, che a lisciarvi questo
vostro viso, peggio che de baronzi: per amor del quale stillate ogni
di una somma di radice di rusta, & consumate quanto lume di piuma
potete ritrovar nella citta vostra: & tanti rossi d'uova che tanti
non ne consuma la Ciartosa di Pavia: ne contenta delle usate ricette,
intendo che havete incominciato nuovamente a stillare ogni settimana
un barile di urina di cavallo, & un gran mastello di latte d'asina:
che diavolo pensate voi di fare? volete consumare oltre il tempo (che
è pretiosissimo) quanto havete in cotai frascherie? & come vi comporta
vostro marito? ma egli deve esser un qualche trasognato peccorone: il
mio Signor Nicolò non mi comporterebbe gia si fatte cose maffesi, tosto
la partirebbe meco, & forse non senza mio scorno et danno. oh come
fareste voi il meglio a polire la vostra casa laquale par sempre un
porcile, a rapezzar le vesti a vostro marito che pare un stracciaruolo.
oh quanto fareste il meglio a racconciar le calze a vostri figliuoli
che con vostra gran vergogna mostrano le carni & vanno per le contrade
con i capelli scarmigliati che paiono tanti piccioli bastasi: credo vi
gioverebbe molto se ve n'andaste ad albergare in Vinegia almeno un'anno
in Vinegia dico unica maestra delle attilature & della politezza: spero
che questa mia ammonitione non sarà del tutto vana: Iddio lo voglia,
per sua bontà. Da Tirano alli III. d'Aprile.