CATHERINA MALACRIA A M. MARGHERITA MARLIANA S.

Mai mi ricordo d'haver sentito la maggior molestia di quella ch'io

senti l'altro giorno, udendo tanti vantamenti, quanti dava Madonna

Fiore a sua figliuola: è possibile ch'ella sia si mentecata che non

si avegga & non sappia quanta fragilità consista nella nostra florida

età laquale, tante migliaia d'huomini & per il passato ingannò, et

ingannerà sempre per l'avenire? oh che momentana letitia n'arreca il

fior della giovinezza poi che arido doventa in men che non balena? Qual

saggio Architetto si vide mai che l'edificio suo in fragil fondamento

fondar volesse? passano i corpi nostri a guisa di ombra, & noi miseri,

tanto pazzamente ce ne invaghimo, si che a ragion grande, me ne doglio,

che tutto'l tempo, si consumasse in que vani ragionamenti. Ahi quanto

sarebbe stato il meglio che delle sante scritture, havessimo insieme

ragionato. Pregovi (per tanto) carissima sorella, che piu non me

la facciate udire (se d'altro non sa favellare) pregovi similmente

quanto piu tosto con esso lei favellarete: vogliate (per charità)

predicarli, & porgli nel capo che niuna cosa sia da sprezzare con

maggior vehementia, della bellezza corporale, qual molti savi la

chiamarno domestico nemico, cagion potissima de strani accidenti,

et grandissimo fomento di lussuria la reputarno. se io le fussi si

vicina et si domestica come voi siete, non vi porrei in su le spalle

cotal carico: lo torrei sopra di me molto volentieri, non parendomi

che meglio collocare si possa il tempo, che in si fatte cose, grate

a Dio, giovevoli a gli huomini, & honorevoli al mondo. altro per hora

non mi occorre a scrivervi: attendete a star sana insieme col vostro

amatissimo consorte, & carissimi figliuoli. Di Gaspano alli XIII. di

Luglio.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 69 / 268 题