AGNESA DI BESTA A M. FLAVIA ROVEGA.

Ho presentito (non so sel sia il vero) che siete per gir in Alemagna

a riveder vostra sorella, che gia vi fu si felicemente maritata:

accadendo adunque che facciate tal viaggio, pigliarete questi pochi

ricordi, nati da pura & semplice affettione: armate per la prima molto

bene le parti vitali del corpo vostro, & quelle che sono dal cuore

piu remote; perche vi so dir che sentirete freddi si aspri, che vi si

gelarano le parole in bocca, se sarete sforzata per l'usanza Tedesca,

di bere contra la vostra voglia, & temete di non imbriacarvi, mangiate

prima delle mandorle amare: bevete ancho doppo pasto un bichiero di

acqua fresca, overo usate (si come facevano gli antichi) di portarvi

adosso l'ametisto: bevete similmente avanti che mangiate, due dita di

succhio di cavolo: quando sarete fra questa natione, laquale di fede

& di s. semplicità avanza tutte l'altre: studiarete d'imitar ciò che

hanno di meglio, come sarebbe oltre le due prefate cose, il lavarsi

il viso di acqua schietta, non lisciarsi, non pelarsi punto, non far i

capei ricci, non sbiondeggiar le treccie, spesso lavarsi tutto'l corpo:

salutar ogn'uno benignamente, legger piu volontieri le sacre historie,

anzi che i sospiri del Petrarca, le pazzie d'Orlando, le prove di

Gradasso, l'Amadis de Gaula, & altre vanità dalle Italiane scioccamente

molto istimate: non imitate gia il peggio c'habbiano in lor stessi, ma

imitate il meglio, acciò non si dica che voi facciate come facevano

alcuni sciocconi di Athene, liquali non sapendo imitare la divina

eloquentia di Platone, nell'ingegnoso artificio di Aristotile,

imitavano de l'uno il scilinguato favellar, et dell'altro l'andare con

le spalle incurvate: fuggite di seguire l'usitato stile delle fanciulle

Tedesche, nemiche di mangiare all'aperta, & vaghe di trangugiar

secretamente infino alle pentole: non vi sia maggior maraviglia il

veder tutto'l giorno huomini & donne imbriachi, che se voi vedessi

presso de Miconij ogn'uno calvo: sarebbe piu facil cosa trovar veleni

in Candia, che sobrietà in Alemagna: non altro, ritornate sana et

lieta. Di Teio, nel nostro palazzo, alli VI. di Gennaio.

MARGHERITA PELLEGRINI COR. A M. CAMENA LANDRIANA PACE ET SALUTE NEL

SIGNORE.

Mi è molto piacciuto d'intendere che habbiate abbandonato il mondo,

& vi siate data tutta a Giesu Christo che è porto tranquillissimo

de nostri affanni, & delle nostre infinite miserie: ma perche la

religione è assai vicina alla superstitione (si come tutte le virtu

hanno i vitij per i suoi confini) guardatevi (ve ne supplico) per

le salutifere piaghe di Giesu Christo, che non ne restiate in parte

alcuna macchiata: L'è veramente la piu miserabil cosa che possa avvenir

all'huomo Christiano: il superstitioso non ha mai dove ricorrere, per

havere a suoi affanni tranquillo porto. Quelli che solevano gia haver

paura di Policrate tiranno non lo temevano salvo mentre che erano a

Samo: & quelli che temevano Periandro, non stavano in angoscia salvo

fin che dimoravano a Corintho, ma il superstitioso non ha dove mai

fuggire per liberarsi da quella mala paura che le sta fitta sempre

nelle midolle: se il ladro, ò vero l'huomicidiale fugge in chiesa,

l'è sicuro, non teme di nulla, ma il superstitioso piu teme in chiesa,

piu dubita presso l'altare che altrove non fa, ma se volete dalle sue

mani liberarvi, svolgete l'animo alle sacre lettere, & quelle, con

tal attentione leggete, che ve le convertiate in succo & in sangue:

per il mio giudicio (benche debole) incominciarete dalla Pistola

scritta da Paolo alli Romani, qual S. Chrisostomo chiama metodo del

christianesimo, & Chrisostomo istesso userete per interprete di quella:

doppo questa elettione, ponete poi mano dove piu vi piace: di una sol

cosa vi ammonisco io, che la scrittura sacra è fatta da lo Spirito

santo, & senza l'opera sua mal si puo intendere: farà adunque bisogno

d'imitare il beatissimo S. Bernardo, dal quale si legge, che piu

imparasse, orando, che studiando, ma se pur volete adoperar interprete;

vi ricordo Girolamo ne profeti, Basilio nel Genesi, Agostino sopra

Giovanni, Arnobio sopra i Salmi, Hilario sopra Mattheo, Bernardo sopra

Lucca: ma spero che di questo ne parleremo a bocca, fra tanto state

sana in Giesu Christo: qual sempre prego sia la guardia vostra. Di

Correggio alli X. d'Aprile.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 67 / 268 题