CATHERINA VISCONTE CONTESSA DI COMPIANO A LAMPRIDIA BELLAIA S.

Hò inteso figliuola mia, che vi volete far monaca: Io non so se mi

vi debba riprender, ò pur se debbo lodare questo vostro pensiero:

riprendendolo, et per mia cagione non essequendo voi, quanto nell'animo

dissegnato già v'havete: io temo che da qualche novo Canone, io

non fussi condennata à farmi monaca per voi: non oso ne anche di

approvarlo, veggendo c'hoggidi si faccia ne monisteri delle suore

si poco profitto nelle cose spirituali: poche nel vero, ne veggo io

mortificate, poche ne veggo che vaghe non sieno delle secolaresche

prattiche, et che non putino dal capo a piedi di sensualità con

gli occhi al secolo rivolti; mai, ò di rado me ne vado a monisteri

che non vegga i lor parlatoi & le lor grade piene di tante parole,

che tante non ne hà un mercato, a tale, che chi vol sapere qualche

cosa di novo, vada alle suore: ivi si saperà quanto tempo sia che

il prete Giane dell'India non giacque con la sua moglie, ivi si

saprà se Vinitiani armeranno quest'anno: se il Papa farà de molti

Cardinali: se i Protestanti verranno al concilio: se li Svizzari

fanno dieta: presso delle suore si contrattano i matrimoni delle

malavviate femine & i divortij de non concordevoli mariti: se tu

figliuola mia anderai nell'ordine minore, non potrai forse sofferir

quella tanta mendicità alla quale, con infinita hippocrisia a fatica

riparar si puote: nell'altre suore intrando, temo d'altri accidenti,

come sarebbe della superstitione, & delle molte fattioni che fra

loro sono non sapendo adunque che dirti, restami sol che a Dio ti

accomandi, a quello ricorrerai tu per consiglio, à quello haverai

refugio & da lui chiederai agiuto, imperoche l'è pieno di eterna

sapienza, & di veracissimo amore verso noi cattivelli sempre abondò;

ma se pur avviene che monaca ti facci, disponti al tutto di morir al

mondo, di ammazzar le concupiscenze, di crucifiger la carne tua, di

sottoporre all'altrui volere, il voler tuo, di soggiogar gli appetiti

alla ragione, di ricever Christo nel cuor per tuo legitimo sposo & a

quel mai non mancare ne di fede, ne di amore; haver fissi nel petto

& ne gli occhi suoi santi precetti. Ricordati di quell'oracolo de

lo Spirito Santo detto alla fedel anima. AUDI FILIA ET VIDE, INCLINA

AUREM TUAM ET OBLIVISCERE, POPULUM TUUM ET DOMUM PATRIS TUE. questo è

il vero monacarsi, governarsi secondo la parola d'Iddio, reggersi per

quell'istesso spirito; dalla volunta d'Iddio sempre mai pendente stare

morir con Christo & con esso lui per vivace fede resuscitare. Piu oltre

per hora non mi diffondo: prego Giesù t'inspiri & illumini a far sempre

cosa, che sia all'honor suo & a salute vostra. Dal Seno alli XXVI. di

Maggio.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 61 / 268 题