GIULIA FERRETA A M. FLAMINIA ZOBOLA.

Mi è stato rifferito da persona, a cui piu credo che non fo all'oracolo

di Delpho: che a contemplatione d'un certo goffo venutoci novamente

dall'aratro, havete lasciato la musica della quale tanto già vi

delettavate: deh che strana voglia & che maninconico pensiero è stato

il vostro di abbandonar la musica tanto necessaria alle Republiche

che piacque ad Aristotile darla alla gioventu Greca per suo peculiare

studio: et il divino Platone tanto già la stimò, che con la mutatione

della musica, pensò mutarsi insieme i costumi & le usanze (quantunque

invecchiate) delle città: è possibile che l'essempio di David, il quale

per virtù della musica raffrenava il maligno spirito di Saul, non vi

habbi ritenuta? è possibile che il scorno che n'hebbe publicamente

Temistocle di non saperne, non vi habbi fatto ravedere del pessimo

consiglio che v'era dato? Adunque siete stata si sciocca, si fuor

di voi stessa che rifiutato habbiate quel che la santissima Chiesa

d'Iddio non sol non rifiuta, ma honora et abbraccia? Adunque siete

stata si priva di giudicio che non vi siate avveduta esser la musica

atta ad eccitar lo spirito, rallegrar il cuore, & infiammar l'animo

alle valorose imprese: conoscendo il divino Ambrogio (quel dottor

irrefragabile) di quanto frutto fusse, l'introdusse nella sua chiesa,

per rasserenar i cuori di quei che afflisse già l'impietà di Arrio: &

che farete voi quando per l'avenir vi abbatterete fra tante et tante

signore che studiose ne sono? vi potrete star a raccontar delle favole

con qualche rancida vegliarda, o che vi potrete star su le finestre

à far la civetta, et che honor vi serà il star ociosa tratenendosi

l'altre pari vostre in si honesto esercitio? deh ritornate (vi prego)

alla santa musica altrimenti crederemo che qualche spirito fanatico

v'habbi disorganizata, & in voi non sia piu armonia, ma ogni cosa

lite & contraversia. state sana, che Iddio sia la guardia vostra, & vi

conservi da male persuasioni. Di Vinegia alli X. di Settembre.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 60 / 268 题