Vi hò molte volte & per lettere et con la viva voce essortata al studio
delle sacre dottrine: & per quanto m'è rifferito havete incominciato a
dargli diligentemente opera (vi prego) a perseverare senza stanchezza ò
satietà dimostrare: imperoche la sacra Theologia è di tal qualità che
s'ella profondamente non scenda alle piu secrete parti del cuore, la
non vi fa sentire il frutto che di lei coglier si suole: ne vi offenda
il vederla stratiata & da vani intelletti variamente esposta & spesso
con danno dell'anime nostre, imperoche questo è vitio & mancamento del
giudicio & de l'intelletto et non della sacra scrittura a quella guisa
che veggiamo molte cose drittissime, poste nell'acqua, rappresentarsi
storte & di altra forma che veramente non sono: attendete a caminar
(come intendo che fate) contentandovi della dolcezza & della
consolatione che la virtu di sua natura porge senza cercarne gloria ò
fama imperoche si come l'ombra al nostro dispetto ne segue & accompagna
cosi la gloria seguita la virtu anchora ch'ella se ne fugga: dico
anchora di piu che si come l'ombra alcuna fiata precede & alcuna fiata
ne viene doppo le spalle, cosi ad alcuni subitamente gli ne segue la
fama doppo l'haver operato virtuosamente et ad altri indugia fin doppo
la morte certa cosa è però che quanto piu dalla lunga ella se ne viene,
tanto maggiore è solita essere. Deh perche non mi è lecito di esservi
piu vicina per accendermi tutta via piu alla virtu: ma chi sa forse
che un giorno mi sarà conceduto fra tanto vivete lieta & amatime. Di
Milano.