ISABELLA SFORZA ALLA S. FULVIA COLONNA.

Vi hò molte volte & per lettere et con la viva voce essortata al studio

delle sacre dottrine: & per quanto m'è rifferito havete incominciato a

dargli diligentemente opera (vi prego) a perseverare senza stanchezza ò

satietà dimostrare: imperoche la sacra Theologia è di tal qualità che

s'ella profondamente non scenda alle piu secrete parti del cuore, la

non vi fa sentire il frutto che di lei coglier si suole: ne vi offenda

il vederla stratiata & da vani intelletti variamente esposta & spesso

con danno dell'anime nostre, imperoche questo è vitio & mancamento del

giudicio & de l'intelletto et non della sacra scrittura a quella guisa

che veggiamo molte cose drittissime, poste nell'acqua, rappresentarsi

storte & di altra forma che veramente non sono: attendete a caminar

(come intendo che fate) contentandovi della dolcezza & della

consolatione che la virtu di sua natura porge senza cercarne gloria ò

fama imperoche si come l'ombra al nostro dispetto ne segue & accompagna

cosi la gloria seguita la virtu anchora ch'ella se ne fugga: dico

anchora di piu che si come l'ombra alcuna fiata precede & alcuna fiata

ne viene doppo le spalle, cosi ad alcuni subitamente gli ne segue la

fama doppo l'haver operato virtuosamente et ad altri indugia fin doppo

la morte certa cosa è però che quanto piu dalla lunga ella se ne viene,

tanto maggiore è solita essere. Deh perche non mi è lecito di esservi

piu vicina per accendermi tutta via piu alla virtu: ma chi sa forse

che un giorno mi sarà conceduto fra tanto vivete lieta & amatime. Di

Milano.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 40 / 268 题