Le acerbe querele che voi fate delle tribulationi che tutto 'l giorno
vi pioveno sopra del capo, mi fanno dubitare che l'altezza del vostro
nobilissimo cuore, non si sia alquanto piegata et piu molle di quel che
l'era divenuta: quasi S. che non sappiate non altro esser la vita del
Christiano, che una perpetua croce, & pessimo segno esser per quelli
che senza croce a questo mondo viveno? questo è veramente il triompho
di Giesu Salvatore dell'humana generatione. per il mezzo della croce
vinse egli il mondo, superò Sathanasso, & distrusse l'inferno a noi
insegnando che caminar ci bisognava per la via d'essa croce. Soleva
dir il gran Demetrio che la vita perpetuamente tranquilla et quieta
senza veruna incursione di fortuna era simile al mar morto. Se siete
quella valorosa donna qual v'hò sempre giudicata, fate mi vedere che li
incommodi della fortuna non vi commovino, ne vi pertubino punto. siete
pur hormai tanto assuefatta alle asprezze di questo mondo che niuna
cosa (quanto calamitosa ch'ella sia,) vi doverebbe esser piu molesta ò
dura. Se la grandine che sopra de tetti cadde, salta di qua & la con
grande strepito: ma il piu delle volte senza nocumento d'essi tetti,
perche dovemo pensare che li insulti della fortuna possino atterrar
l'animo di una donna istimata tanto savia? Se havete insegnato alli
altri con i vostri dolci componimenti come tranquillar debbano l'animo
perche non usate per voi quella istessa medicina? l'animo del savio
è simile a raggi del Sole, liquati benche la terra tocchino, sono
però sempre in quell'istesso luogo d'onde n'uscirono: non vi lasciate
adunque si vanamente perturbare; ma consolative nel S. Dio. Di Vinegia
alli XII. d'Agosto.