APOLLONIA ROVELLA ALLA S. ISABELLA SFORZA.

Le acerbe querele che voi fate delle tribulationi che tutto 'l giorno

vi pioveno sopra del capo, mi fanno dubitare che l'altezza del vostro

nobilissimo cuore, non si sia alquanto piegata et piu molle di quel che

l'era divenuta: quasi S. che non sappiate non altro esser la vita del

Christiano, che una perpetua croce, & pessimo segno esser per quelli

che senza croce a questo mondo viveno? questo è veramente il triompho

di Giesu Salvatore dell'humana generatione. per il mezzo della croce

vinse egli il mondo, superò Sathanasso, & distrusse l'inferno a noi

insegnando che caminar ci bisognava per la via d'essa croce. Soleva

dir il gran Demetrio che la vita perpetuamente tranquilla et quieta

senza veruna incursione di fortuna era simile al mar morto. Se siete

quella valorosa donna qual v'hò sempre giudicata, fate mi vedere che li

incommodi della fortuna non vi commovino, ne vi pertubino punto. siete

pur hormai tanto assuefatta alle asprezze di questo mondo che niuna

cosa (quanto calamitosa ch'ella sia,) vi doverebbe esser piu molesta ò

dura. Se la grandine che sopra de tetti cadde, salta di qua & la con

grande strepito: ma il piu delle volte senza nocumento d'essi tetti,

perche dovemo pensare che li insulti della fortuna possino atterrar

l'animo di una donna istimata tanto savia? Se havete insegnato alli

altri con i vostri dolci componimenti come tranquillar debbano l'animo

perche non usate per voi quella istessa medicina? l'animo del savio

è simile a raggi del Sole, liquati benche la terra tocchino, sono

però sempre in quell'istesso luogo d'onde n'uscirono: non vi lasciate

adunque si vanamente perturbare; ma consolative nel S. Dio. Di Vinegia

alli XII. d'Agosto.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 38 / 268 题