Se vi hò & detto & piu volte scritto che schiviate le male pratiche,
non è ciò stato senza cagione: imperoche so quanto nuocer sappino le
maligne persone, benche alle volte il contrario dimostrino: soglio
io rassimiglia re questi tali al serpente, ilquale, anchora ch'egli
sia di sua natura pestifero, mentre però si aggiaccia di freddo, si
puo senza nocumento alcuno maneggiare & questo non perche egli non
habbi in se stesso il solito veleno, ma sol perche non lo puo come ei
vorrebbe mandar fuori. oh quanto male commetterebbesi da molti, se con
l'animo rio havessero accompagnate simiglianti forze. Se io fussi nel
grado che voi siete so che mi leverei dalla conversatione di alcuni,
nati sol al mondo, per malignare: ma a questi tristi & malvagi huomini
hoggidi non ci si avvertisce, per esservene forse troppo gran copia
in ogni luogo: si come non siamo ne anche soliti di maravigliarci
per vedere un albero, la dove le folte & alte selve a tutte l'hore si
scorgono: attendiamo sorella mia a ben vivere lasciandoci guidare dalla
ragione; & non sol a far quello che il fallace senso et l'altrui male
persuasioni v'invitano: non vogliamo per cagione alcuna commettere che
l'altrui pratica ci renda infami & vitiosi (come essi sono) ci faccia
reputare, la vita nostra diceva gia un savio Philosopho è simile alle
favole; che publicamente si recitano, delle quali non si considera
quanto lunghe ò brevi sieno, ma sol quanto sieno ben recitate: altre
cose occorrerebbomi di dirvi in questo proposito; ma me ne rimango
sperando tosto di rivedervi: tra tanto state sana. Di Vinegia.