Sono stata pregata da chi mi potrebbe commandare che io vi voglia
quanto piu dolcemente posso, riprendere dell'esser voi troppo loquace,
& di non poter contenere alcun segreto che communicato vi sia. se l'è
cosi (come intendo) certo havete gran torto & poco prudentemente vi
portate: non vi accorgete voi che se stanno male le case senza uscio,
le finestre senza antenne, le borse senza i legami, cosi star male
anchora le bocche senza freno: si come non è facil cosa il lasciarsi
di mano uscire alcuno uccello, per volerlo poi ripigliare, cosi non
è facile di rivocare le parole, poi che una volta di bocca uscite
sono: sogliono esser loquacissimi sol quelli, che hanno poco cervello:
si come i vasi che pieni non sono, fanno sempre maggiore strepito,
cosi le persone vane et sciocche abondano sempre più di ciancie che
quelli non fanno che saggi & prudenti sono istimati: si come per il
parere de Medici il seme che tosto si sparge, è infecondo & al generar
inutile, cosi inutili, anzi nocive sono tutte quelle parole che
dalla bocca n'escono senza ritegno, o senza farvi sopra alcuna matura
consideratione: non vedete voi, che niuna donna si fida hormai più
della taciturnità vostra? & la cagione si è, perche mai non restate
di cicalare. Sono le persone loquaci simili alli fanciulli c'hanno
il ghiaccio nelle mani & quello per l'innata lubricità ne possono
ritenere, ne perder lo vorrebbono. Si come le vipere sono da propri
parti rotte & fieramente uccise, cosi i loquaci scuoprono li commessi
segreti anchor che aggiunta vi sia la propria rovina & destruttione:
astenetevene adunque & state sana. Di Mantova alli .XII. d'Agosto.