PANTASILEA LUNARDA GIORDANI ALLA ILLUSTRISSIMA DONNA. N. N.

In molti errori siete .S. mia caduta per voler prestar gli orecchi alli

Adulatori, & me ne maraviglio, havendovi io tante volte riverentemente

ammonita, & dettovi che si come il buon medico usa ogni opra per

difendere, & per accrescer la sanità, che cosi l'adulatore pone ogni

studio per infermarne ogn'hora più l'animo, & solamente tocca le più

ulcerose et contaminate parti che in noi sono: fuggite adunque li lor

ragionamenti: so che sapete da chi guardarvi havendoveli piu fiate

con i propri colori dipinti. Ricordative .S. di ciò che soleva dire

Protagora; che si come ritrovavansi alcuni cibi li quali non erano

atti per generar ne sangue, ne spiriti, ne per giovar alli nervi,

ne alle midolle, ma sol a gonfiare il ventre, & a rendere il corpo

turgido: che cosi li ragionamenti delli adulatori erano di poco frutto

& atti solamente ad irritar le parti piu vitiose. soleva Phocione

rassimigliare li Adulatori alle superficie, & alle linee, & diceva che

si come elle per se stesse non si piegavano mai, ne si prolungavano,

ne si movevano, salvo che con i propri corpi; cosi l'Adulatore dalli

suoi propri affetti non esser mai ò di rado mosso, ma rider & piagnere

con l'amico che similmente ò rida ò pianga: fuggiteli .S. mia per

l'avenire, schivate la lor conversatione: & vedrete che infinita

contentezza ve ne risulterà & pareravvi d'haver sgombrato la casa

vostra di un grave & pestifero morbo. Iddio da mal vi guardi.

Da Pesaro alli X. di Novembre.

Lettere di molte valorose donne nelle quali chiaramente appare non esser ne di eloquentia ne di dottrina alli huomini inferiori · 第 7 / 268 题