Sarebbe per il mio consiglio ben fatto, che vostro figliuolo attendesse
a casa sua, & lasciasse star le donne delli altri (che pur amici
gli sono) altrimenti io temo in suo servigio, ch'egli non faccia
concorrentia à Phaone, à Speusippo, à Tigilino prefetto, à Rodoaldo Re
de Longobardi, & à Giovanni duodecimo pontefice; li quali in adulterio
ritrovati, furono crudelmente svenati: essortatelo a ciò che io vi
dico, astringetelo per virtù della materna ubidienza, acciò non sia
cagione di farvi un giorno dolente & lagrimosa. state sana & lieta.
Da Pesaro alli VII. d'Agosto.