_Detti e_ MÌRTALA (_già in iscena da qualche minuto_).
MÌRT. (_si è avanzata dalla soglia lentamente, e non vista da Cròbilo,
le si è posta a lato, senza guardarlo, ritta, la testa alta, le mani
sui fianchi_) Sentiamo!
CRÒB. (_voltandosi con ispavento alla voce di Mìrtala_) (Mia moglie!
son morto!) (_cercando ricomporsi dalla paura, e uscirne, alla meglio,
con accento garbato_) Niente!... direi che la sposa di Mènecle ha dato
a Cròbilo una prova di stima e di fiducia che lo onora... (_a denti
stretti_) (Questa non me l'aspettavo!) Cara Mìrtala, sai... (_tenta
parlarle con fare sciolto e sorridente, ma lo sguardo minaccioso di
Mìrtala, fisso su di lui, lo sconcerta_) (Che occhiacci! Giove me la
mandi buona!)
MÌRT. (_con voce lenta e severa, squadrandolo_) So... E spero che
l'incarico lo adempirai... (_abbraccia Aglae_) Grazie, buona Aglae! Non
dubitavo di te.[210] Eh, pur troppo noi donne siam sempre circondate
di insidie!... Quanto a questo Alcibiade sbagliato... (_squadrando
Cròbilo_) regoleremo i conti a casa...
AGL. A tempo sei giunta, cara Mìrtala. Ma sii buona con Cròbilo. Io
gli chiesi un favore che egli meglio d'altri può rendermi... fui forse
indiscreta... ma la sua bontà fu maggiore della mia indiscrezione...
(_a Cròb. cordialissima_) Grazie, Cròbilo! (_velatamente ironica,
affabile_) Oh, sì, gli Dei ti hanno data una ben nobile missione!
Troverai la sventura, la soccorrerai;... le mogli abbandonate... ai lor
mariti le renderai...