MÈNECLE _solo_.
MÈN. Oh santissimi Numi! (_passeggia, poi si ferma tentennando il
capo_) Destini umani! (_torna a passeggiare, di tratto in tratto
fermandosi_) Vi han mariti che si attaccano alle mogli come l'ostriche
allo scoglio e se le vedono guizzar via di mano come anguille di
Copàide. Provatevi invece a liberarle... ed ecco in che maniera vi
rispondono!... _Farò come fai tu!... e quello che fai tu!_... Peuh! se
facesse proprio come me... non sarebbe gran male. (_riflettendo torna
a passeggiare_) Ma pare che colei l'abbia intesa diverso... Pensa di
me certe cose!.. Chi diamine gliele ha messe in testa!.. _Quello che
fai tu!_ Adagio! e se a me, fin che son suo marito, non convenisse
un bel niente che ella faccia... quel ch'ella crede faccia io?... Se
non garbasse a Mènecle di diventar la favola d'Atene? Eppure già, se
le resto insieme... Non si manda a ritroso nè l'acqua dei fiumi[183],
nè l'istinto di donna di vent'anni!... (_torna a passeggiare, poi si
ferma_) Però, quel dirmelo sulla faccia... Generalmente, le donne,
quando lo fanno, hanno la delicatezza di non dirlo... E tutte le smanie
son venute adesso... perchè sì, fino a ieri, non glien'era importato
mai... E tutta quella foga d'accusarmi!... non potrebbe esser maggiore
se fosse una giustificazione ch'ella cercasse alla coscienza!...
E allora... la filosofia di prima... la sfuriata d'oggi... (_di
improvviso riscotendosi_) Ma qui, per Minerva, c'è sotto qualcosa!