SCENA X.

CRÒBILO _solo_.

(_Facendo gesti e segni d'uomo che è riuscito a comprendere_). La

morale della favola, si direbbe quasi che sia per me... Non importa!...

Ah, ah, ora comprendo!... Così... per modo di dire... l'amico Mènecle

prepara alla sordina un bel divorzio!... Peuh!... È una soluzione come

un'altra... Non è molto onorifica per Aglae, ma è abbastanza onesta

per lui... Meglio che farla vivere in quel modo!... E Aglae, si vede,

non ne sa ancora niente!... Per quanto sì... non le debba riuscire un

complimento, scommetto non le parrà vero di ricuperare la libertà!...

E con la dote di Mènecle,[147] e con quel visino, e quei due occhioni,

non le sarà difficile trovare chi la faccia discorrere un po' di più.

Perchè, infine, è una gran bella ragazza!... Che occhi! che linee! che

curve!... Pare la Venere degli Orti! To'! io non ci avevo mai fatto

attenzione, ma proprio... più la si guarda dappresso, più è bella!...

Mènecle, ad ogni modo, poi che s'è deciso a questo passo, dovrebbe

almeno prepararvela. Quasi, quasi, se non fosse... (_passeggiando, si

ferma, come venutagli un'idea_) Ma sì... per Bacco!... e perchè no?

(Aglae e Mìrtala, in questo mentre, rientrano).

La sposa di Mènecle: Comedia in un prologo e tre atti, con note · 第 34 / 112 题