SCENA VI.

_Detti_, CRÒBILO, _un momento_ BLÈPO.

BLÈPO. (_annunziando, dalla soglia_) Cròbilo di Stefano Colonèo.

AGL. Oh, avanti!...

FAN. (_mentre Blèpo esce per introdur Cròbilo, si appressa ad Aglae e

le parla in disparte_) Però Mènecle dovrebbe anche comprendere certe

cose... e trattarti un po' meglio...

AGL. (_sorridente_) Farmi delle poesie amorose, e pormele, quando

dormo, sotto il cuscino?

FAN. Crìside!

(Apostrofa Crìside un po' brusco, e si bisticcia sottovoce con lei,

mentre entra Cròbilo).

CRÒB. Salve, gentile Aglae!... La bella Venere ti guardi...

AGL. Vicino Cròbilo, sii il benvenuto.

CRÒB. Vezzosa Crìside, Fania, buon dì. (_vedendoli discorrere a parte_)

(Bella coppia di tortore di Sicilia!)[115] E il nostro caro Mènecle non

è in casa?

AGL. È uscito da poco. Per lui venivi...?

CRÒB. Oh... per lui... per te... e per lei...

AGL. Tua moglie?

(Durante questo dialogo con Cròbilo, Fania e Crìside si bisticciano

amorosamente in disparte).

CRÒB. Già... la mia caaaaara moglie!... Mi disse che la ti veniva a far

visita e che passassi a prenderla, sull'ora sesta. A quel che pare è in

ritardo...

AGL. Attendila dunque...

CRÒB. Grazie. Avrà lavorato più del solito col minio e coi cosmetici...

o si sarà indugiata a fare la sua chiaccheratina solita con le

vicine... Ah, quando la comincia... l'è come il disco di bronzo

appeso agli alberi dell'oracolo di Dodòna! se appena lo tocchi del

dito, _diiiinnnnnn!!!_ ti suona per tutto un giorno: anzi il bronzo

finisce prima: ma lei, finito il giorno, la mi va avanti anche la

notte!...[116] O Giove miracoloso, che delizia!

AGL. Eppure, bisogna dire che tu avessi gran bisogno di consultarli,

gli oracoli, poichè questo disco ci sei andato a picchiare..

CRÒB. Pur troppo. Si fossero i corvi portata via la prònuba che m'ha

sedotto a queste nozze!...[117]

AGL. (_scherzosa_) Senti Fania...

FAN. Che c'è?

AGL. Cròbilo maledice alla prònuba del suo matrimonio... E tu alla tua?

FAN. (_guardando Crìside amorosamente e abbracciandola_) Io prego i

Numi che le donino i beni della terra...[118]

AGL. (_a Cròbilo, scherzosa_) Senti? questi son mariti!

CRÒB. (_ad Aglae, scherzoso, additandole Crìside_) Vedi...? queste sono

mogli...

CRÌS. (_va ad abbracciar Aglae_) Aglae! (_discorrono insieme_).

FAN. (_a Cròbilo, mentre Aglae e Crìside conversano fra loro_) E la tua

che cos'è?

CRÒB. La mia... la mia... come si chiamano quelle che rubarono le cene

di Fineo?

FAN. Le arpìe...

La sposa di Mènecle: Comedia in un prologo e tre atti, con note · 第 24 / 112 题