CRÒB. Bravo! Fa conto... con le ali di meno, e la dote di più.[119]

FAN. È sempre qualcosa. (_batte sulla spalla a Cròbilo_) Cròbilo,

Cròbilo, anche il cavallo scita sprezza la biada che vuol

mangiare.[120] Mi dicono che la biada era discreta... Quattro

talenti...

CRÒB. (_continuando annoiato_) ... e una possessione nell'isola di

Egìna...

FAN. ... vigneti e terreni aratorî...

CRÒB. ... che rendono all'anno centodue mine. La mi fa il conto tutti

i giorni sulle dita... e si lagna che suo padre li facea rendere di

più...[121] O Giove Olimpio!... Felice chi è ricco del suo![122] Per

noi altri mariti poveri, i tesori delle mogli son carboni!...[123]

Se sapevo di far questa vita, preferivo condur a pascere le capre sul

Fellèo!...[124]

FAN. Sei sempre a tempo... corri...

CRÒB. Non c'è premura.

CRÌS. (_interrompendo il discorso con Aglae, e voltandosi a Cròbilo e

Fania_) E così, Fania, Cròbilo non ha ancor finito di contar tutti i

difetti di sua moglie?[125]

FAN. Pare di no...

CRÒB. Tutti!... Ci vorrebb'altro... È il catalogo di Esìodo!...

CRÌS. E glie la fai, di', a tua moglie, l'enumerazione del catalogo?

CRÒB. A mia moglie?... eh!... quello ci mancherebbe!

CRÌS. E perchè?

CRÒB. Perchè Giove ha dato agli uomini gli occhi per vederci, e non per

farseli cavare dalle mogli...

CRÌS. Ma sai, o Cròbilo, che non è molto lusinghiero, a noi mogli tutte

quante in generale, saper che gl'incliti mariti ci fanno l'occhio del

pesce morto in casa, e fuori di casa se ne vanno... a recitarci que'

tuoi panegirici?!... Fania, spero bene...

CRÒB. Bella Crìside! ma Venere mi guardi dallo sparlar delle mogli in

generale! qui, innanzi ad Aglae e innanzi a te!... ma ti pare?!...

Le mogli, eh si sa, ce n'ha di buone e di cattive... La va a chi

tocca... Anzi, di regola, le mogli sono una bellissima istituzione:

è appunto per confermare la regola che ci sono le eccezioni... e

queste non divertono... Del resto, vedi benissimo, non c'è moglie

cattiva a cui non si possa contrapporne una modello... Citami, nelle

tragedie, Clitennestra... uxoricida fin che vuoi... ma io ti rispondo

con Penelope. Fedra era incestuosa... ma Alceste era virtuosissima.

Su Medea, cuor di tigre, c'è molto da ridire: ma, dall'altra parte...

dall'altra parte... (_si interrompe con tutta naturalezza, come chi

finge cercar nella memoria e non trova_) ora non saprei. Elena! peggio

di una civetta!... ma invece... invece... (_c. s._) adesso mi verrà

in mente... Ermione! tracotante e sanguinaria; Creùsa, egoista e

vendicativa; Menalippe, adultera... ma all'opposto... all'opposto...

(_c. s._) che so io... insomma, se lo dicevo che le eccezioni fermano

la regola!...[126]

CRÌS. (_ironicamente rispondendo all'ironia comica di Cròbilo_) E a

quel che pare... fermano anche di preferenza la tua memoria...

(Durante questo dialogo, Aglae e Fania discorrono fra loro).

CRÒB. Ah, sicuro!... (_sospirando comicamente_) perchè è su di esse che

faccio un corso di studî pratici...

CRÌS. (_ironicamente suggestiva_) E quelle mogli delle tragedie ti

servono poi per i confronti teorici...

CRÒB. Precisamente. Una consolazione... come un'altra.

CRÌS. Perchè?

CRÒB. Perchè di sì... Per esempio, tu, Fania... sei storpio...

FAN. (_risentito_) Io?... Lo sarai tu.

CRÒB. (_calmo_) Supponiamo che lo sii. Sei storpio... e te ne

affliggi... perchè non puoi correr dietro a Crìside... ma vai a teatro,

vedi in iscena Filottète, che è più storpio di te, e ti consoli.[127]

Tu, Crìside, sei tradita indegnamente da Fania...

CRÌS. (_furiosa_) Eh? tradita? io?! bada a quel che dici...

CRÒB. (_calmissimo_) È un'ipotesi...

CRÌS. Ma io non so che farne delle tue ipotesi... intendi?

CRÒB. Bene, bene. (_con flemma, correggendosi_) Tu, Aglae, sei tradita

indegnamente da Mènecle... è una ipotesi...

AGL. (_pacatissima, con mesto sorriso_) Va pur là... non mi arrabbio...

io...

CRÒB. (_a parte_) (Poveretta! si capisce!...) sei costernata, disperata

del tradimento...

AGL. Oh, questo poi...

La sposa di Mènecle: Comedia in un prologo e tre atti, con note · 第 25 / 112 题