XVI.

Questa in compendio, così nel primo come nel suo secondo periodo, la

fazione di Varese: fazione vinta prima che combattuta, e di cui la

gagliardía delle posizioni garibaldine, i sagaci provvedimenti del

Capitano, il numero di poco disuguale, la tanto disuguale prodezza

de’ combattenti, e più d’ogni altra cosa, gli spropositi del Generale

austriaco avevano anticipatamente decisa la sorte. Per dir degli

spropositi soltanto, essi furono tanti e sì madornali, che nessuna

forza e nessuna fortuna li avrebbe potuti correggere. E non parliamo

della fiacchezza dell’assalto, della semplicità quasi puerile delle

manovre, dell’incoerenza, della lentezza dei movimenti; non dell’errore

di lasciare a San Salvatore una così forte riserva; non del più grosso

sbaglio di non far appoggiare la mossa dalla colonna di Gallarate

e dal presidio di Laveno; parliamo del fallo capitale di non avere

fatto attaccare a rovescio Biumo Superiore dalla via Induno; senza di

che nessuna forza avrebbe potuto sradicar Garibaldi da quella forte

postura.[195] Ma egli lo vide, si dice, e l’ordinò; ed a quel fine

doveva operare il battaglione di Granatieri del tenente colonnello

Bioll staccato ad Olgiate per Casanova. Peggio ancora, se dopo aver

concepita l’idea, d’altronde evidente, non seppe effettuarla. E certo

se non fu effettuata, a lui solo tutta la colpa. Infatti obbligando

il colonnello Bioll a partire da quel punto lontano, lo pose nella

quasi impossibilità di eseguire il movimento aggirante, di cui era

incaricato. E basti a dimostrarlo questo solo: che da Casanova a Induno

non v’era nel 1859 strada diretta, sì che per arrivare a quel punto

era giocoforza fare un lunghissimo giro per Olgiate, o inerpicarsi

per sentieri aspri e selvosi di montagne, traverso i quali non era

possibile che un corpo pesante (Granatieri) potesse camminare ordinato

e spedito per arrivare ad un’ora fissa, a uno scopo determinato. Però

il tenente colonnello Bioll, fatte poche miglia fuori di Cazzone,

fu costretto ad arrestarsi, ed ecco perchè l’assalto a Biumo, tanto

preveduto ed atteso dal generale Garibaldi, voluto, ma non saputo

preparare dal generale Urban, non avvenne mai; e fallito il quale,

la vittoria dell’uno e la sconfitta dell’altro furono certe ed

irrevocabili.

Garibaldi, Vol. 1 (of 2) · 第 141 / 168 题