Le lettere che io ti scriverò dirette a Livorno saranno al nome di
Mr James Gross — nella soprascritta — Signor Giacomo Medici.[92]»
Il Medici infatti tre giorni dopo s’imbarcava per la sua missione; e
il 15 aprile 1848 Garibaldi medesimo, accompagnato da ottantacinque
de’ suoi legionari, fra cui l’Anzani, ammalato, il Sacelli, ferito,
Ramorino, Montaldi, Marocchetti, Grafigna, Peralta, Rodi, Cucelli e
il suo moro Aghiar; soccorso dallo stesso Governo orientale di armi,
di munizioni, di cannoni sul brigantino _Bifronte_, ribattezzato
espressamente per quel viaggio coll’auguroso nome _La Speranza_,
comandato dal capitano Gazzolo, salpò da Montevideo per i lidi
d’Italia.[93]