VI.

Ora segretario di questo era quel Livio Zambeccari di Bologna, figlio

dell’infelice areonauta, patriotta ardentissimo, il quale fuoruscito

d’Italia nel 1823, riparato prima in Ispagna, poi di là nel 1825

emigrato alla Plata, prese le armi per l’indipendenza di Montevideo

contro il Brasile, combattè più tardi colle bande del Lavalle la

tirannia di Rosas e passò finalmente nel 1831 a Rio Grande, dove era

divenuto uno dei più caldi banditori delle idee repubblicane e dei più

energici attori della rivoluzione del 1836. La vittoria degl’insorti

però fu breve; non andò guari infatti che il Governo imperiale di Rio

Janeiro, rotto nei campi di Fanfa il piccolo esercito riograndese, potè

mettere le mani sul presidente della neonata repubblichetta e sul suo

segretario, e tradurli prigionieri nel forte di Santa Cruz presso Rio

Janeiro.

Gli è allora che il patriotta bolognese e l’esule nizzardo s’incontrano

per la prima volta, e che il primo serve di mediatore, forse

inconsapevole, alla fortuna del secondo.

Come avvenisse, se pensatamente o per caso, se pubblicamente o di

nascosto, il fatto è che Garibaldi e Rossetti visitano nel suo forte

il Zambeccari, e questi propone loro di fare la guerra di corsa contro

il Brasile. La proposta del segretario della Repubblica dava troppo nel

genio ai due amici, perchè pensassero a rifiutarla. Tutt’altri avrebbe

potuto restare indifferente a quella rivolta d’una piccola provincia

contro un colossale impero, mossa da interessi ignoti e da ragioni

ambigue, ribelle in nome d’una fantastica repubblica ad un governo

benemerito dell’indipendenza e della libertà del suo paese; tutt’altri,

fuorchè Garibaldi e Rossetti.

Alle loro menti affratellate dal medesimo nobile ardore, l’insurrezione

riograndese rappresentava la riscossa del debole contro il forte,

dell’oppresso contro l’oppressore, della libertà contro il dispotismo;

adombrava quasi in simbolo la lotta che l’Italia doveva combattere un

giorno per la medesima causa. Oltredichè, quante attrattive in quella

insurrezione! Essa schiudeva un campo più adatto e più gradito alla

loro operosità, rispondeva alle loro più segrete vocazioni di soldati e

di marinai, occupava il loro braccio e soddisfaceva al tempo stesso il

loro cuore.

Accettarono quindi; e presentati dallo Zambeccari al presidente

Gonçales, e ottenuto da lui le _lettere di corsa_ e aiuti di armi e di

denari per eseguirla, armano in guerra il _Mazzini_, una delle barche

colle quali facevano il cabotaggio e prendono il mare.

Garibaldi, Vol. 1 (of 2) · 第 30 / 168 题