GUERRA e SOVRANITÀ DEL PAESE. Ogni altro grido--quando non sia
d'_individuo_ che tenti pacificamente persuadere ciò che gli sembra vero
ai suoi fratelli di patria--è usurpazione e semenza di danni. Scrivete
libri di cinquecento pagine e più se v'aggrada, per provare ai vostri
concittadini che la missione italiana sta nell'ordinarsi al
_federalismo_ della Svizzera e al _monarchismo_ costituzionale della
Spagna o dell'Austria; noi scriveremo pagine a ricordar loro che senza
unità non v'è missione, nè forza, nè concordia durevole; a ricordar loro
la tradizione della democrazia repubblicana in Italia, la storia della
discorde impotenza svizzera e le cento delusioni della corrotta
decrepita monarchia. Ma non fondate circoli o associazioni federative
sotto l'egida del monarcato, se non volete che noi fondiamo circoli e
associazioni con programmi dichiaratamente repubblicani. Non convocate
congressi con programma determinato, quando non avete mandato dal vostro
popolo. Non annunziate diete che decidano innanzi tratto, col solo fatto
della loro esistenza e per la natura degli elementi che voi chiamereste
a comporle, le questioni le più vitali al nostro risorgimento, quelle
che s'agitano tra il _federalismo_ e l'unità, tra la _monarchia_ e la
repubblica. Noi non conosciamo che un solo padrone nel cielo, Dio; un
solo sulla terra, ch'è il _popolo_: il popolo, che ha sparso e dovrà
spargere il proprio sangue a riconquistarsi libera e grande questa terra
che Iddio gli diede, ha pur diritto di governarsi a sua posta.
E questo programma, solo legale, solo che possa dirsi non intollerante,
non esclusivo, noi lo spiegammo primi e lo manterremo. Noi non tradimmo
programmi di neutralità solennemente giurati: la nostra parola è la
stessa d'ieri. Noi non capitolammo col nemico: Garibaldi e d'Apice non
attraversarono pacificamente la Lombardia con _fogli di via_ segnati di
un nome di generale straniero; portarono seco, cedendo alla forza, la
bandiera italiana, liberi di ripiantarla sul primo giogo, nella prima
valle, dove suonasse il grido di _viva Italia!_