1889.
Il suicidio dell'arciduca Rodolfo di Asburgo. — La
Federazione balcanica e una iniziativa di Crispi. —
L'inaugurazione dell'Esposizione di Parigi. — Il pericolo
di guerra con la Francia: missione del cardinale Hohenlohe
presso Leone XIII; missione del deputato Cucchi presso il
principe di Bismarck. — Italiani a Parigi. — L'abolizione
delle tariffe differenziali e l'ostilità della Francia. —
Giudizii di Spuller sulla stampa francese.
Il 1889 fu nella politica internazionale un anno di gravi preoccupazioni
e di dolorosi avvenimenti.
Gl'incidenti di Firenze, di Massaua e di Tunisi avevano esasperato
l'opinione pubblica in Francia, tantochè quel governo fu tentato di
risolvere a suo vantaggio la contesa circa le scuole italiane in Tunisia
con l'annessione della Reggenza, e, a un dato momento, la guerra parve
imminente. L'alleanza franco-russa fortunatamente era ancora _in fieri_;
chè anche in Russia l'irritazione era grande per la perduta influenza in
Bulgaria e in Rumania. La triplice alleanza “costeggiata„ cautamente
dall'Inghilterra, dette allora la misura della sua forza fronteggiando e
risolvendo man mano tutte le difficoltà, mostrandosi concorde e decisa,
ma tenendosi sempre sulla difensiva. Leggendo i documenti si ha la
spiegazione dell'ansietà che dominò in quell'epoca nelle Cancellerie
d'Europa, e si giustificano altresì le accuse che allora si movevano
alla Francia e alla Russia di essere esse la causa di tutte le
inquietudini e degli enormi armamenti.
L'amicizia e la reciproca fiducia del principe di Bismarck e dell'on.
Crispi si erano saldate al fuoco della lotta quotidiana. L'Italia era
senza restrizioni per la Germania, convinta che la politica di questa
sinceramente tendeva alla pace; la Germania, sicura dell'Italia, ne
sosteneva dovunque il prestigio e gl'interessi, oltre la parola del
trattato di alleanza. Dai brani del _Diario_ che precedono ciò risulta
luminosamente.
A capo d'anno vi fu tra i due uomini di Stato questo scambio di augurii:
Friedrichsruh, 31/12/1888.
Je prie V. E. vouloir bien agréer les vœux qu'avec ma femme je
forme pour sa sante et pour son bonheur et de me conserver son
amitié personnelle et les sympathies politiques qui nous uniront à
l'avenir comme dans le passé.